
Topping produce una vasta gamma di dispositivi per gli appassionati di alta fedeltà, alcuni dei quali, come l’A90 in esame, o il D90SE, DAC spesso accoppiato all’A90 in impianti di fascia medio-alta, risultano estremamente gettonati tra gli appassionati per via del loro grande rapporto qualità/prezzo. L’A90 è un amplificatore per cuffie che funge anche da preamplificatore, opzione switchabile in ogni momento tramite una levetta posizionata sul pannello frontale, che determina anche accensione e spegnimento dell’apparecchio.
Questa sua versatilità rappresenta una possibilità interessante, in quanto rende l’A90 valutabile tanto come amplificatore per cuffie quanto come preampli in impianto con diffusori acustici, collegando l’A90 a un finale di potenza.
Sul pannello frontale l’ampli è provvisto inoltre di levetta per l’input (RCA oppure XLR), levetta per impostare il guadagno (basso, medio, alto) nonché dell’uscita cuffie XLR, dell’uscita cuffie bilanciata Pentaconn da 4.4 mm e di quella tradizionale per jack da 6.35mm, oltre alla manopola del volume, molto ben fatta, che permette di alzare abbassare il volume con grande gradualità e con buona fluidità.
L’A90 di casa Topping ha sul retro l’entrata per l’alimentazione (il cui cavo è fornito nel pacchetto dell’ampli, naturalmente), il pulsante di accensione e spegnimento, come detto presente anche sul fronte tramite levetta, e poi input e output: due uscite XLR lato input e altrettante lato output, e poi le uscite RCA, due lato input e due lato output.
L’amplificatore si presenta in un elegante scatolo nero con all’interno sagomature di schiuma e, oltre all’amplificatore, un adattatore da 6.35mm, il cavo di alimentazione, il manuale dell’utente e il foglio della garanzia presente in un flyer che funge anche da catalogo degli altri dispositivi della ditta.
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Funzioni, caratteristiche e tecnologia
Prima di passare alla vera e propria recensione dell’A90 Topping diamo un’occhiata alle specifiche tecniche dichiarate:
- Rumore: <0,2uVrms
- THD+N: <0,00006%
- Gamma dinamica: 145 decibel
- Funzione preamplificatore
- Impedenza output: <0.1 ohm
- Massima potenza in uscita: 7600mWx2
- Dimensioni: 22cm x 16cm x 4,5cm
- Peso: 2,5 kg
L’A90 si presenta con la tecnologia denominata NFCA, ovvero Nested Feedback Composite Amplifier, dei moduli in grado di superare a pieni voti i test di laboratorio, con livelli di rumore davvero bassissimi e un dynamic range notevole. La fattura del modello è molto soddisfacente: le dimensioni sono tutto sommato compatte e il dispositivo è tutto in metallo, molto solido e ben rifinito, dall’estetica minimal ma gradevole, con la facciata nera (o color argento, a seconda della variante) animata dal led colorato (verde o arancio a seconda se impostato su amplificatore per cuffie (HPA) o su preamplificatore (PRE)).

Potenza
Non a caso il nome completo dell’A90 è “A90 Ultra-High Performance Headphone Amplifier”: il dispositivo di casa Topping ha potenza da vendere e non teme praticamente alcuna cuffia. Lo abbiamo provato con svariati modelli, comprese le ultime HE1000 v3 di casa Hifiman, e possiamo dire tranquillamente che l’A90 pilota con sicurezza e apparente semplicità anche le cuffie più energivore. Non aspettavi di udire alcun buzz, alcun rumore di fondo nemmeno ai volumi più alti e pericolosi per i timpani.
Performance sonore

L’A90 non imprime una timbrica calda o effetti particolari alle registrazioni: l’apparecchio lavora al fine di riprodurre in modo fedele, chiaro, pulito e naturale i brani da processare. L’impressione complessiva è quella di una firma sonora tendente al naturale e finanche al trasparente, in grado di spingere delle buone cuffie verso una riproduzione sonora ancor più dettagliata, pulita, definita, energica, e sempre caratterizzata da un buon dinamismo.
Abbiamo apprezzato le qualità dell’amplificatore con un buon cavo XLR bilanciato, oltre che col tradizionale cavo sbilanciato, e consigliamo a chi ne ha la possibilità di optare per la prima soluzione. Va da sé che con un ampli dalla simile vocazione alla trasparenza si apprezzeranno maggiormente ottime incisioni e al contempo si coglieranno i difetti di registrazioni scadenti. Chiarezza, dettaglio e naturalità della riproduzione sono fattori che rendono l’A90 appetibile per la gran parte degli appassionati e molto versatile negli abbinamenti; d’altronde chi cerca firme sonore calde o comunque molto peculiari è probabilmente un audiofilo che ha già un dispositivo hi-end in mente, con buone probabilità un valvolare anziché uno stato solido.
In combo con delle cuffie anch’esse orientate a un sound neutro/naturale e molto dettagliato come le Arya v3 l’A90 tira fuori tutte le sue qualità esaltandone al massimo la definizione, la pulizia, la chiarezza. L’A90 non teme accostamenti con cuffie e DAC di fascia alta o altissima: porta avanti un lavoro “silenzioso”, si adatta e riesce a valorizzare gli altri componenti dell’impianto. A questo quadro va naturalmente aggiunta la già citata potenza, che permette all’ampli di casa Topping di pilotare praticamente qualsiasi cosa senza il minimo problema.
Abbinamenti
Come moltissimi appassionati sanno, l’accoppiata suggerita in primo luogo non può che essere quella con il DAC Topping D90SE, una bestia di DAC con prestazioni eccellenti e un costo di circa 900 euro. A90 e D90SE compongono un duo, dal prezzo che si aggira intorno ai 1500 euro, in grado di regalare grandissime emozioni ai cuffiofili (nonché a coloro che vorranno utilizzarli in impianti non per cuffie o non solo per cuffie). Per ottenere prestazioni ancora superiori occorre guardare al mercato hi-end a prezzi difficilmente comparabili.
Fatta questa doverosa precisazione, l’A90 può comunque essere abbinato al proprio DAC di fiducia senza problemi, naturalmente con resa finale migliore se il convertitore digitale analogico collegato è di fascia media o superiore; anche se lo si collega a un DAC di fascia molto economica come potrebbe essere l’iFi Zen DAC v2, il salto di qualità da un ampli modesto (fascia entro le 300 euro, diciamo) all’A90 è davvero notevole. L’A90, pertanto, può essere anche acquistato come primo passo nell’upgrade di un sistema cuffiofilo e apprezzato anche con DAC non eccelsi già in proprio possesso, magari in vista di un futuro acquisto che alzi il livello del convertitore digitale analogico.

Conclusioni
L’A90 ha un rapporto qualità prezzo che ci spinge a consigliarne caldamente l’acquisto a un’ampia varietà di utenti: anzitutto lo consigliamo a tutti coloro che vogliono un ampli per cuffie di fascia medio-alta a prezzo a malapena medio; lo consigliamo poi a chi vuole un ampli per cuffie in grado di pilotare qualunque dispositivo e con la funzione preamplificatore che può dimostrarsi utilissima qualora lo si volesse sfruttare al contempo come pre legandolo a un finale di potenza.
Le rilevazioni puramente tecniche dei test effettuati da riviste indipendenti oltre che dalla casa madre (qui potete dare un’occhiata a quelli di Audio Science Review) ratificano il fantastico lavoro svolto dalla ditta in termini di (assenza di) rumore, dynamic range e distorsione armonica totale. I test che abbiamo effettuato con DAC e cuffie di diversa fascia (dai 250 ai 2400 euro) hanno evidenziato l’ottimo e intelligente lavoro della ditta cinese, che è riuscita a creare un prodotto dalle grandi performance a un prezzo estremamente competitivo e con delle caratteristiche che gli permettono di andare incontro alle variegate esigenze degli audiofili: se il vostro budget è sulle 500 euro, non vi sarà facile trovare qualcosa di meglio dell’A90.




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