
I due IEM di casa Hifiman della serie Svanar denominati JR e LE si collocano entrambi in fascia entry, ma mentre il modello JR punta agli appassionati con budget molto ristretto (140 euro circa) il modello LE da 230 euro è destinato a chi intende investire di più. Entrambi si presentano come declinazioni della seconda “istanza” Svanar, gli auricolari Svanar Wireless classici, più costosi e con hardware superiore, dal prezzo intorno ai 400 euro, a loro volta giunti dopo Gli Svanar non-wireless, ovvero dopo l’ammiraglia IEM cablata della ditta, dal costo di 2000 dollari circa.
Gli IEM Svanar JR e LE si presentano entrambi in uno scatolo con porta auricolari che funge anche da case di ricarica e trasporto, cavo USB e sette paia di tip di ricambio di diverse misure. Il design del case, oltre che degli auricolari, è particolarissimo, davvero inconfondibile. La cura nella scelta dei materiali, dei colori delle finiture, del design di dispositivo e case è notevole e ciò rende a livello estetico gli JR e gli LE una soluzione molto più curata della media entro la fascia di prezzo di riferimento.
I dispositivi sono pensati per essere trasportati e utilizzati in compagnia del proprio case, con il quale sono quasi un tutt’uno. A livello di durata della batteria gli appassionati possono stare tranquilli: se con una carica completa gli IEM modello JR sono autonomi per circa 7-8 ore, il case può garantire un allungamento della durata della batteria di altre 32 ore (ovvero tre cicli di ricarica), quindi anche senza una presa elettrica nelle vicinanze, una volta caricati gli IEM e il case si può viaggiare con la certezza di poter ascoltare musica per lunghi periodi. Per quanto concerne il modello LE, i dispositivi sono leggermente più energivori e la loro autonomia è stimata in 7 ore con una carica completa e in 28 con accompagnamento di case completamente carico, che può permettere altri tre cicli di carica agli IEM in mobilità.

La ricezione sul fronte Bluetooth è molto buona: spostandosi da una stanza all’altra e senza ostacoli per un quindici metri non si incontra alcun problema di connettività, con un’ottima stabilità del segnale anche nel lungo periodo. Gli Svanar JR e LE sono classificati come resistenti all’acqua, IPX5, il che non è da sottavalutare. Più in generale possiamo dire che si tratta di dispositivi resistenti, ben costruiti, pensati per durare.
Tra le tecnologie impiegate troviamo il noto Topology Diaphragm di casa Hifiman, in cui trovano realizzazione le ricerche, avanzate e molto interessanti, portate avanti in primis proprio dal fondatore Fang Bian, relative ai nano materiali. Si tratta, in estrema sintesi, di una copertura di nano particelle che vengono studiate nella loro applicazione su un diaframma per dispositivi audio al fine di implementare le performance sonore finali di riproduzione. Gli Svanar JR, fattore da considerare, supportano il codec LDAC e la Deep Noise Cancellation fino a -35dB.
Entrambi i dispositivi danno la possibilità di sfruttare diversi programmi touch. Ecco un utile riepilogo:
- Doppio tap su uno degli auricolari per fare il rewind della traccia
- Triplo tap su uno degli auricolari per saltare alla prossima traccia
- Un tap su uno degli auricolari per mettere in pausa e ripartire
- Doppio tap su uno degli auricolari per rispondere o chiudere una telefonata in arrivo
- Pressione per tre secondi su entrambi gli auricolari per rifiutare una telefonata
- Pressione per tre secondi su quello sinistro per passare dalle modalità Noise Cancellation, Transparency e High Fidelity
- Pressione per tre secondi su quello destro per attivare l’assistente vocale.
La versione BT supportata è quella 5.2 e la risposta in frequenza dichiarata 10Hz-35kHz tanto per gli JR quanto per gli LE.
Il micro amplificatore integrato nel dispositivo JR è un ampli indipendente in classe AB bilanciato (specifiche output 10mw@32ohm, THD+N 0,019%; output massimo 50mW@32ohm, THD+N 1%). L’elettronica inclusa nel modello LE è differente, di ordine superiore: troviamo l’Himalya R2R ladder DAC, e abbiamo un THD pari a 0,52% (-60dB) / 0,005% (-2dB) con un output non distorto 54mW a 16 ohm, 45mW a 32 ohm, con massimo output @32R 1%=63mW, più che sufficiente a danneggiare i timpani di chiunque.
Differenze fondamentali tra la versine JR e LR sono la mancanza dell’Himalya R2R ladder DAC nel modello JR, e al contempo la mancanza del supporto LDAC nel modello SE.
Altri dettagli importanti da tenere a mente per il modello JR: la modalità Hi-Fi, che noi consigliamo, oltre a essere come è facile immaginare quella che consuma maggiormente la batteria (durata stimata 6 ore in questa modalità) non è compatibile con l’ANC, o una modalità o l’altra, pertanto consigliamo la modalità Hi-Fi in qualunque situazione in cui non vi sia gran fracasso nell’ambiente, mentre in tal caso è senz’altro consigliabile la modalità ANC. Le differenze nell’output sonoro tra le varie modalità sono notevoli!
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Come suonano le Svanar JR

Le basse frequenze sono alquanto spinte ma riescono a inserirsi bene nello spettro complessivo della riproduzione, rendendo gli IEM alquanto divertenti. I bassi sono punchy, sono decisi e secchi mantenendo un buon livello di dettaglio che li rende precisi, presenti e vividi ma non roboanti.
I medi appaiono naturali e leggermente tendenti al caldo, e possiamo dire che resistono alla prominenza dei bassi riuscendo a riprodurre un buon livello di dettaglio accompagnato da un buon dinamismo e da una buona separazione tra gli strumenti, contribuendo a definire questi dispositivi come “divertenti”, volti a riproduzioni appaganti ed energiche più che a riproduzioni estremamente bilanciata e da studio.
Gli alti brillano per dettaglio e pulizia, con la fondamentale accortezza di non divenire mai taglienti, di non eccedere divenendo fastidiosi.
Complessivamente parliamo di un ottimo lavoro da parte di Hifiman per dei dispositivi da 130 euro che includono case di ricarica, funzioni avanzate, ottima ricezione BT e una cura nel dettaglio dei materiali da fascia media.
Il confronto con le Svanar Wireless classiche da 400 euro non ha molto senso, si parla di dispositivi di fascia diversa con un gap troppo grande per poter portare avanti un discorso sensato, mentre per quanto concerne il confronto con le Wireless LE il discorso è, oltre che possibile, anche molto utile per l’appassionato indeciso su quale dei due modelli scegliere. Vediamo allora le performance di riproduzione delle LE.
Come suonano le Svanar LE

Il soundstage qui diventa davvero interessante, con ottima disposizione degli strumenti e un feeling da riproduzione in spazio medio che sa ampliarsi a volte, in determinati brani. Il DAC Himalya si fa sentire: rispetto al modello JR abbiamo sensibili miglioramenti sul fronte del recupero del dettaglio, del soundstage, dell’equilibrio complessivo tra le frequenze, nella pulizia della riproduzione, nel cantato e anche un filo di dinamismo in più. Il timbro generale tende al naturale con lievi sfumature calde.
I bassi sono presenti in buona quantità, giocano un ruolo importante ma sono meno prominenti rispetto alle JR, più rotondi e arricchiti da maggiori sfumature. Nei medi viene fuori anche qui la qualità superiore degli LE sul fronte del dettaglio, dell’ariosità tra gli strumenti, del soundstage. Gli alti, anche qui privi di spike fastidiose, suonano maggiormente dettagliati, molto puliti e nitidi, con livello di dettaglio considerevole, molto apprezzabile in certe performance cantate.
Va da sé che entrambi i modelli possono essere abbinati con ampli/DAC per cuffie con possibilità di connessione Buetooth, con incremento della qualità di riproduzione (naturalmente dovranno essere ampli/DAC di tipo portatile, se vorranno essere utilizzati anche in mobilità). Possiamo dirvi che le LE in combo con EF600 si ascoltano con estremo piacere, con risultato che potrebbe essere descritto come il sound “standard” delle LE sotto steroidi.
È vero, quindi, che gli LE non supportano l’LDAC, ma ciò non toglie che la qualità superiore dell’hardware implementato è percepibile all’istante e nel complesso si distinguono in modo piuttosto netto dagli JR. La differenza di fascia di prezzo è giustificata, a nostro giudizio.
Conclusioni
Chi tiene d’occhio il mercato delle cuffie sa che Hifiman porta avanti politiche di prezzo alquanto aggressive per garantirsi una presenza costante entro svariate fasce di prezzo. Gli Svanar Wireless JR si presentano con un case, una qualità costruttiva e un’estetica superiore alla loro fascia; sono solidi dal punto di vista della connettività, della durata della batteria e della durabilità e risultano perfetti per chi desidera degli IEM dal sound punchy divertenti e dal carattere forte ma comunque in grado di riprodurre brani con soundstage non troppo limitato e ben impostato e una buon livello di dettaglio.
Dal canto loro gli Svanar Wifi LE sono degli auricolari in grado di riproduzioni di qualità davvero sorprendente per i 230 euro che costano. Le micro elettroniche impiegate all’interno sono di qualità considerevole, il modulo di amplificazione, l’Himalya R2R ladder DAC oltre al Topology Diapraghm garantisco ascolti bilanciati, fedeli, dettagliati e ricchi, corposi e lievemente e piacevolmente caldi. Il mancato supporto al codec LDAC non è assolutamente la fine del mondo: le performance di riproduzione sono superiori alla media della fascia, e non di poco, e nell’alzare il volume le preoccupazioni teoriche lasciano il passo al piacere di un ascolto di un livello fino a qualche anno fa impensabile con un budget così ristretto.




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