
Dopo averle debitamente testate, siamo pronti a scrivere la nostra recensione sulle HE-R9, cuffie chiuse di casa Hifiman oltremodo particolari, non solo per il design, ma anche per i driver dinamici, anziché magnetoplanari, come consuetudine per l’azienda cinese, e per il timbro sonoro unico, che ad alcuni piacere molto, ma non a tutti.
Premettiamo che abbiamo testato le cuffie in versione cablata e con modulo Bluetooth. Ricordiamo agli appassionati che vogliono ascoltare queste cuffie senza fili che possono utilizzare il modulo Bluemini R2R acquistabile in bundle o separatamente (il che vuol dire che appassionati già in possesso di tale modulo perché, per fare un esempio, hanno già a casa un paio di Deva Pro, potranno spostare il modulo a volontà anche sulle HE-R9).
Detto questo, cominciano con l’esaminare queste cuffie a partire da qualche dato tecnico:
- Risposta in frequenza: 15Hz-35Hz
- Impedenza: 32 ohm
- Sensibilità: 100dB
- Peso: 328g
Come potete vedere sono cuffie relativamente leggere se paragonate alla media dei dispositivi Hifiman, ben noti agli appassionati per la capacità di suonare alla grande in relazione al prezzo a costo di un peso in genere superiore alla media; come potete ben vedere dalle immagini il design è davvero unico, con dei grandi padiglioni rosso cupo metallizzati studiati per permettere ai driver dinamici piuttosto potenti impiegati dalla ditta di respirare, donando un certo senso di spazialità che in genere è costitutivamente difficile da ottenere con delle cuffie chiuse.
Ricordiamo ai cuffiofili alle prime armi che le differenze tra cuffie aperte e chiuse sono davvero importanti, con le prime che tendenzialmente permettono una riproduzione più naturale e ariosa, ma sono suscettibili ai rumori provenienti dall’esterno, e le seconde più chiuse, cariche di bassi e che isolano completamente dall’ambiente circostante.

Le HE-R9 sono presentate nel tipico scatolo Hifiman con corredo di cavo di connessione con terminali da 3.5 mm; il design è così marcato e particolare che lo si può solo amare o odiare, ma a livello tecnico ha molto senso nel permettere un layering e un soundstage meno asfittico di quanto le cuffie chiuse di pari fascia sono in grado di proporre.
Nella costruzione Hifiman ha impiegato il proprio Topology diphragm per una risposta dettagliata in alta frequenza fino a 35 kHz, tecnologia proprietaria basata sull’uso di copertura di nano materiali appositamente studiati alla superficie del diaframma, applicazione volta all’ottenimento di un sound più naturale tipica anche di altre cuffie Hifiman di fascia superiore.
Va sicuramente spezzata una lancia in favore delle HE-R9 sul fronte della comodità: il peso contenuto combinato ai morbidi cuscinetti sui padiglioni donano una comodità che a prima vista non ci si aspetterebbe, pertanto è facile mantenere le cuffie addosso anche durante sessioni di ascolto prolungate.

Come suonano le HE-R9
Tanto per il design dei padiglioni e la natura chiusa delle cuffie, quanto per l’utilizzo di driver dinamici, le HE-R9 non sono facilmente paragonabili ad altre cuffie Hifiman (nemmeno alle Sundara Closed Back, sebbene siano chiaramente il modello più vicino). Per chi ha già provato dispositivi della ditta, quindi, attenzione, poiché le HE-R9 sono assai diverse dal tipico sound Hifiman che potreste aspettarvi (sempre in relazione alla fascia di prezzo di riferimento).
Le abbiamo testate con diversi ampli/DAC, compreso l’EF600 di casa Hifiman. Ciò che balza all’orecchio è l’orientamento molto spinto sui bassi: le basse frequenze sono ciò su cui si la riproduzione sonora si concentra, la loro presenza è molto estesa, sono piuttosto dettagliati e picchiano netti, andando a definire la riproduzione complessiva a “trazione di basse frequenze” per così dire. Ciò è senz’altro una caratteristica delle cuffie chiuse più in generale, ma le HE-R9 non cercano di proporsi come cuffie chiuse relativamente bilanciate: sono cuffie per chi apprezza una forte presenza di bassi.
Da ciò deriva anche una spiccata propensione alla riproduzione di generi musicali ricchi di bassi e in cui bassi potenti possono risultare 
La qualità del lavoro svolto da Hifiman si nota in particolar modo per il soundstage, che pur restando chiuso è apprezzabilmente ampio, con corretto collocamento degli strumenti sullo stesso. Altro fattore senz’altro positivo è la capacità di riprodurre alte frequenze in modo pulito, senza spike, con frequenze medie che un po’ soccombono alla protrusione dei bassi, ma si mantengono piuttosto controllate.
Se dovessimo definire il timbro musicale proprio di queste cuffie useremmo il termine “dark”. Il sound è piuttosto scuro e caldo, nonché denso, carico, pieno. Anche il dinamismo è alquanto peculiare, molto distante da altre cuffie Hifiman con tecnologia magnetoplanare, che risultano propongono un suono dettagliato, preciso e molto dinamico; in questo caso anche se non manca il dinamismo la riproduzione è connotata da un fluire quasi liquido, che riesce comunque a mantenersi melodioso (di una melodia carica di bassi, si intende).
Quanto detto sopra si riferisce a test in modalità cablata.
L’accoppiamento con differenti ampli incide sul risultato finale della riproduzione, naturalmente, ma la natura delle HE-R9 è ben distinguibile in ogni caso.
Confronto con le Sundara Closed Back: la versione chiusa delle Sundara è calata molto di prezzo ultimamente, tanto che le si trova addirittura sotto i 170 euro, al momento. Attenzione a pensare che, trattandosi di cuffie chiuse della stessa ditta i due modelli siano simili: in realtà, sono estremamente diversi, come potete vedere nella nostra recensione delle Closed Back. In sintesi le Closed Back “chiudono” le caratteristiche della Sundara, mutandole ma mantenendo un certo equilibrio tra le frequenze, senza spingere troppo sui bassi, tendendo comunque al neutro, mentre le HE-R9 sono, come detto, decisamente “bassocentriche”.
Recensione HE-R9: conclusioni
Alcuni cuffiofili potrebbero amare moltissimo le HE-R9, ma attenzione: non sono cuffie per tutti. Occorre sapere a cosa si va incontro. Per apprezzare le HE-R9 è fondamentale che le stesse incontrino il gusto personale dell’ascoltatore. Sono cuffie per chi ama i bassi, per chi ascolta rock e altri generi o artisti che sui bassi lavorano molto: in tal caso, in relazione al prezzo cui oggi sono proposte, le HE-R9 sono delle gran belle cuffie, che riescono a spingere molto sulle basse frequenze pur preservando una musicalità tutta loro coniugata a una notevole comodità di utilizzo.Non sono cuffie per chi vuole ascoltare musica classica, né cuffie che possano dirsi bilanciate o neutre. Hanno una personalità forte a dire poco, le consigliamo quindi a chi ha desidera, in particolare, una riproduzione musicale con bassi predominanti nell’isolamento tipico delle cuffie chiuse.



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