Abbiamo avuto il piacere di testare a lungo il pacchetto Mini Shangri-La di casa Hifiman, che come molti sanno, si compone di un amplificatore a stato solido dedicato e di una cuffia elettrostatica. Si tratta della versione economica dello Shangri-La Junior, a sua volta versione budget dello Shangri-La “maggiore”, per così dire, un bestione da 50k dollari di cartellino. La versione Mini ha un prezzo che in Italia che attualmente si aggira sui 1900 euro (per il bundle comprendente ampli+cuffia). Il dispositivo si presenta come un sistema con cuffia elettrostiatca pensato per chi vuole entrare in questo mondo senza spendere un patrimonio.
Naturalmente il bundle (che si presenta nei tipici scatoli di cartone Hifiman con dentro schiuma sagomata) deve essere completato da un DAC di un certo spessore; per i nostri test abbiamo usato principalmente EF600 ed EF400, per restare in casa Hifiman. Per cominciare, diamo un’occhiata alle specifiche tecniche del pacchetto Mini Shangri-La.
Amplificatore
- Tipo: elettrostatico
- Peso: 5,82 kg
- Dimensioni: 255 mm L x 251 mm P x 93 mm A
- Ingressi: 1x RCA stereo; 1x XLR stereo
- Uscite: 2x uscite per cuffie elettrostatiche
- Voltaggio: 550V-650V

Cuffie
- Risposta in frequenza: 7Hz-90kHz
- Peso: 320.2 grammi
- Design: planare
- Connessioni: jack da 3.5mm non distaccabili
Indice
Qualità costruttiva, design e funzionalità

Anzitutto, le cuffie sono incredibilmente leggere, i padiglioni sono molto comodi ed è quindi un vero piacere indossarle anche per sessioni di ascolto lunghe o lunghissime. Per quanto concerne la qualità costruttiva, nonostante la grande bellezza dei padiglioni, con diaframma di spessore nanometrico, copertura di nanoparticelle e strato protettivo nanometrico, c’è qualcosa di cui lamentarsi: la banda superiore in plastica, simile a quella su cuffie low cost dell’azienda come le Deva Pro, non è affatto un bel vedere, avremmo di gran lunga preferito un’archetto in metallo (come quello delle HE1000 o delle Arya). Si tratta di una cuffia di una certa importanza, parte di un impianto dal comparto tecnico straordinario, per quanto comodo, l’archetto in plastica imbottito è una scelta che non approviamo, per quanto sarà certamente legata alla volontà di contenere le spese in fase produttiva.
Vi consigliamo, se non lo possedete, di procurarvi un cavo dignitoso per la connessione bilanciata.

Per quanto concerne la costruzione dell’amplificatore, è un dispositivo davvero eccellente, solidissimo, massiccio, con doppia uscita per eventuale collegamento di due cuffie allo stesso tempo, con un pannello frontale minimalista ma dalle belle finiture, che si abbina ad altri prodotti Hifiman (come EF600 e EF400). Piccola nota: fate attenzione al selettore del voltaggio in basso a sinistra, da controllare che sia impostato su 230v! Per la progettazione interna del dispositivo vi rimandiamo alle due immagini in fondo con gli schemi tecnici.
Gli audiofili più scafati che non amano le alte temperature si chiederanno, probabilmente, quanto “scalda“: ebbene, l’ampli elettrostatico per cuffie Mini Shangri La scalda parecchio. Dettaglio secondario ma non del tutto trascurabile, che rende difficoltose lunghe sessioni d’ascolto per chi, a luglio e agosto, vive in un clima torrido.
Per quanto riguarda il rodaggio, di cui nessuno parla, non sappiamo indicarvi un tempo preciso per il burn-in, ma fatelo: lasciate l’impianto a suonare, e col passare di giorni e settimane lo porterete al suo “stadio finale”.
Elettrostatiche, queste sconosciute
Se non avete dimestichezza col mondo delle cuffie elettrostatiche forse sarete rimasti straniti nel leggere che i jack che si inseriscono ai padiglioni non sono distaccabili. La cuffia arriva con il cablaggio già connesso ai padiglioni e questo non può essere rimosso. All’altra estremità abbiamo una connessione a 5 pin. Il sistema è tutto bilanciato e vi consigliamo di leggere il manuale utente per le avvertenze, dato che di tensione nel sistema ne passa non poca.
La tecnologia alla base delle cuffie elettrostatiche è differente da quelle dietro alle cuffie dinamiche. La membrana nelle elettrostatiche si trova tra lastre forate metalliche collegate a elettrodi, quando le piastre vengono percorse da tensione l’elettricità statica (le forse attrattive repulsive a essa correlate) genera vibrazioni della membrana nonostante non vi sia contatto fisico tra le parti. I vantaggi? Grandissima linearità, mancanza di interferenze e distorsioni, grande rapidità di risposta, grande larghezza di banda.
Perché questa tipologia di cuffie è poco conosciuta? In estrema sintesi, perché costano in media assai più delle cuffie dinamiche o planari, e necessitano di amplificatore dedicato.
Mini Shangri-La alla prova
In generale, il sound riprodotto è neutro, estremamente orientato alla fedeltà. La risposta e la rapidità sono davvero eccezionali. Il soundstage non è troppo ampio, si ha l’impressione che la musica giunga diretta, relativamente da vicino, con grande separazione tra gli strumenti, recupero del dettaglio straordinario, ottimo posizionamento degli strumenti sul palcoscenico sonoro. Ma attenzione, poiché nei brani acustici e più lenti ecco che il soundstage si espande, le note risuonano maggiormente, compare un sacco di aria e determinati strumenti rivelano (a seconda della registrazione originale) che in realtà la Mini Shangri-La ha la capacità di riprodurre strumenti a distanze e angolazioni notevoli, soprattutto quando ci aggiriamo nelle medie frequenze.
Sempre in ottica generale, si può dire che uno dei termini che vengono alla mente dopo un lungo ascolto è “nitore”. La cuffia è fedele, pulita, con voci melodiose e “reali”.
I bassi sono presenti e assolutamente apprezzabili. La loro caratteristica principale non è la roboanza o l’impatto, che sono presenti ma non predominanti, ma il dettaglio, la texture, accompagnato da rapidità e grande separazione tra note e strumenti. Proprio per questo aspetto l’unica nota che ci sentiamo di fare in merito alla musica che l’ascoltatore può prediligere, l’impianto suona alla grande con qualunque musica, solo se desiderate dei bassi punchy, brutali, travolgenti (metal, insomma), allora forse l’impianto non sarà il massimo per voi, fermo restando che si può sempre giocare di equalizzatore. Per i nostri gusti, non abbiamo avuto bisogno di toccare nulla.
In qualunque altra circostanza musicale, i bassi sono splendidi e si combinano benissimo ai medi ricchi, veloci, dettagliati, in qualche modo morbidi, assolutamente godibili (forse il range di frequenze dove questa cuffia elettrostatica dà il meglio di sé), con lodevole controllo nelle performance di riproduzione, nonostante la potenza.
Gli alti sono nitidi come è lecito aspettarsi dalla tipologia e dalla fascia di queste cuffie, con grande dettaglio, anche qui, e per fortuna nessuna asprezza e nessuna spike a disturbare l’ascolto, fattore che incide molto nel determinare quella piacevolezza di ascolto di cui vi parlavamo, che permette lunghe o lunghissime sessioni di ascolto senza affaticamento.

Il cantato è in generale eccellente, per quanto concerne la prominenza della voce nella scena, si entra un po’ nel gusto personale, possiamo senz’altro dire che essendo il tutto molto bilanciato e controllato, con voci armonicamente inserite nel palcoscenico, crediamo che la riproduzione delle voci possa essere apprezzata un po’ da tutti.
Un confronto che può rendere bene l’idea del livello del Mini Shangri-La è quello con l’accoppiata, popolare e validissima per la fascia media, costituita da EF600+Arya v3 Stealth. Se con le Arya si ha un impianto di grande bellezza, lì siamo nella fascia media, medio alta, anche adottando la versione Organic; con l’elettrostatico economico Hifiman saliamo, arriviamo a toccare la fascia alta. Le differenze sono diverse e anche sotto il profilo del recupero del dettaglio si nota una certa superiorità, nonché sulla texture e la precisione dei bassi, e sulla ricchezza dei medioalti, con lievi miglioramenti anche nella separazione tra gli strumenti e nella vividezza e nel realismo delle voci.
Il discorso si fa più complesso in un confronto con EF600 più HE1000 ultimo modello. Le HE1000 hanno una potenza grezza e una vividità incredibili, difficili da eguagliare se non si spendono cifre astronomiche, ma sono meno versatili del Mini Shangri-La, che ben si adatta praticamente a qualunque brano, e poi c’è anche il peso delle cuffie di cui tener conto, con le Shangri-La notevolmente più leggere. In questo caso i due setup andrebbero ascoltati per comprendere quale si adatta meglio al proprio gusto personale.
Conclusioni
Il sistema composto da ampli e cuffia Mini Shangri-La, a parte qualche piccolo dettaglio relativo alla costruzione economica delle cuffie, è in grado di riprodurre un sound di eccezionale chiarezza e fedeltà, con una velocità di risposta e un dinamismo di ordine superiore, alto livello di recupero del dettaglio, tonalità neutra ma melodiosa che permette lunghissimi ascolti senza affaticamento (fattore a cui collabora la leggerezza della struttura della cuffia). È d’obbligo abbinarci un DAC almeno di fascia media.
Il Mini Shangri-La vale tutti i 1900 euro che costa. Se costasse mille euro di più, li varrebbe ancora, ma a questo prezzo è davvero un affare. Partendo da zero si salta direttamente all’inizio della fascia alta, partendo da un impianto di fascia media il balzo qualitativo sarà comunque notevolissimo. Il mondo delle cuffie elettrostatiche è un gran bel mondo, se è da tanto che sperate di entrarci, questa versione economica dello Shangri-La è la vostra migliore opzione a prezzi abbordabili, e dopo un numero imprecisato di ore di ascolto, possiamo dirvi che difficilmente vi stancherete di questo impianto!







Voi cosa ne pensate?
Bella recensione, grazie!
Ho posseduto tantissime hifiman e tuttora posseggo HE1000stealth, Ananda Nano e Stealth, HE560-V4, Audivina ed ho venduto di recente le Arya Stealth, HE6se e XV.
Ho ancora l’EF600, ma da quando ho altri amplificatori e DAC separati non lo sto usando.
Settimana scorsa ho preso le Hongshu Audio EH-1 col suo amplificatore, ma non riesco a farle suonare abbastanza bene, suonano scurette e mancano di spinta e vitalità, come se mancasse di potenza l’energizer con cui sono vendute (sembra un giocattolo)
Hai provato a collegare altre cuffie elettrostatiche all’ampli delle Shangri-la mini? riesce ad ottenere volumi alti senza distorcere? ti ringrazio anticipatamente per l’attenzione