
Sono ormai centinaia le piccole compagnie cinesi che producono mini apparecchiature hifi ad alte prestazioni sfruttando con grande tempestività le ultime innovazioni dell’elettronica in settori quali la conversione analogico digitale e l’amplificazione in classe D. Alcune di queste compagnie, ad esempio Topping, S.M.S.L., Gustard, sono ormai da anni considerate tra i migliori produttori di equipaggiamenti audio dal costo abbordabile. Altre si stanno facendo rapidamente strada nel cuore degli appassionati grazie a nuovi prodotti estremamente performanti e costruiti tenendo presenti le esigenze ed i suggerimenti dei veri appassionati di Hi-Fi. È questo il caso di Fosi Audio, un giovane marchio nato nel 2017 e che nel giro di pochi anni si è fatto molto apprezzare dagli audiofili in tutto il mondo.
In questo articolo vi raccontiamo la prova dei FOSI audio V3 mono, dei finali monofonici in classe D basati su chip TPA3255 che hanno ben pochi concorrenti nella loro fascia di prezzo.
Parte del recente successo di Fosi Audio si deve proprio ad una serie di amplificatori basati su questo chip di Texas Instruments, considerato da molti la migliore soluzione di amplificazione in classe D a basso costo attualmente disponibile. Attualmente nel catalogo Fosi sono disponibili ben 5 amplificatori basati su TPA3255: il BT20A Pro (con bluetooth e controllo alti/bassi), il BT30D Pro (con in più la possibilità di gestire un subwoofer), il V3 (con componenti selezionati, dedicato agli audiofili), lo ZDA3 (più grande ed in grado di funzionare sia in modalità stereo che mono) ed infine il V3 mono oggetto di questa prova.

Attualmente il V3 Mono costa circa 150 euro per singola unità
Per chi ha bisogno di una coppia di V3 Mono per amplificare il proprio sistema Hi-Fi può essere più comodo e conveniente acquistare il kit composto da due V3 mono (alimentati da un unico alimentatore da 48V/10A) e da un filtro di rete.
Il V3 mono arriva in una scatola di cartone nera e poco appariscente, che contiene l’amplificatore ed un generoso alimentatore da 48V/5A, grande quasi più dell’amplificatore stesso. Le dimensioni del V3 mono sono di 14,2 x 10,7 x 4,1 cm, incredibilmente piccole per un finale di potenza. Tuttavia l’ingombro complessivo di un sistema composto da due V3 mono, due grossi alimentatori e relativi cavi non è poi così trascurabile e solo di poco inferiore a quello di un piccolo amplificatore integrato stereofonico tradizionale.

Internamente il V3 mono si affida a componenti elettronici giapponesi di indiscussa qualità: condensatori ELNA e NICHICON, induttanze Sumida. Rispetto alla versione stereo, il V3 mono implementa anche un circuito PFFB (Post Filter Feedback Technology) che aiuta a risolvere una delle problematiche dell’amplificazione in classe D: la variazione della risposta sulle alte frequenze a seconda del carico utilizzato. Grazie a questo circuito il V3 mono è in grado di comportarsi in maniera ottimale anche con diffusori a bassa impedenza, difficili da pilotare.
Un’ultima cosa da segnalare è la possibilità di cambiare gli amplificatori operazionali utilizzati di serie, i NE5532, con altri differenti e sperimentare le loro differenti influenze sul suono. Una caratteristica che farà sicuramente felici gli acquirenti più smanettoni.
Fosi dichiara di aver progettato i V3 mono tenendo ben presenti i suggerimenti ed i feeback ricevuti per il V3 stereo e per il ZD3 e i risultati sono evidenti: tutte le funzioni presenti sono utili, comode e ben progettate.
I Fosi Audio V3 mono dichiarano una potenza di 240W su 4 ohm e 120W su 8 ohm. Rimanendo su valori di distorsione molto bassi, la potenza continua effettivamente erogabile, con alimentatore da 48V, è di poco al di sotto dei 100W su 8 ohm: un valore davvero notevole per un mini amplificatore in classe D.
Abbiamo testato i V3 mono con dei diffusori Indiana Line Nota 260XL e Lonpoo LP42, utilizzando come ingresso diversi DAC muniti di preamplificatore e gli abbiamo confrontati con alcuni altri mini amplificatori in classe D basati su chip molto gettonati. In particolare un vecchio (ma ancora perfettamente funzionante) T-Amp di Sonic Impact, un Fosi Audio BT10A, una scheda Sure TPA3116 e due schede cinesi molto economiche basate su chip TK2050 e TPA3255. Eravamo curiosi di scoprire quanto una coppia di V3 mono potesse migliorare il suono di un sistema hifi audio economico. La risposta è stata davvero tanto: rispetto alle altre amplificazioni in classe D provate, i V3 mono si distinguono subito per la loro gamma bassa potente, controllata ed articolata. I medi sono puliti e definiti e gli alti non sembrano mai fastidiosi o “posticci”. Altra cosa davvero soddisfacente è il soundstage: ampio, stabile e profondo.
In conclusione i Fosi Audio V3 mono ci sono davvero piaciuti. Al prezzo di vendita attuale (300 euro circa per una coppia) non crediamo che ci siano altri finali di potenza con caratteristiche paragonabili. Se state cercando un mini amplificatore integrato dalle ottime prestazioni che costi ancora meno, vi consigliamo di dare una occhiata al V3 (stereo) sempre di Fosi Audio. Non abbiamo potuto provarlo ma viste le similitudini nella componentistica potrebbe essere un vero affare ed attualmente lo si porta via con meno di cento euro.





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