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La OAE2 è la nuova cuffia di Grell Audio. Grazie ad una costruzione innovativa e a scelte di progettazione non convenzionali, si propone di replicare il tipo di suono, naturale e non affaticante, percepito durante l’ascolto con dei diffusori acustici.
La Grell Audio è un’azienda giovane, fondata nel 2022 da Alex Grell, uno dei più celebri ingegneri audio livello mondiale e progettista di alcune cuffie Sennheiser che hanno fatto storia, divenendo dei veri e propri cult tra gli audiofili. Tra i modelli progettati da Alex Grell ricordiamo le HD 580, le HD 650, le HD 800 e le costosissime Orpheus. Dopo aver lasciato la Sennheiser, con la sua nuova azienda assieme ad altri esperti del settore si propone di adottare soluzioni tecniche e scelte progettuali originali al fine di creare cuffie innovative, in grado di adattarsi alle naturali caratteristiche dell’udito umano e quindi di restituire un suono più realistico e naturale.
Prodotti consigliati
Caratteristiche e tecnologie impiegate
Abbiamo avuto il piacere di provare a lungo la Grell OAE 2, le nuove cuffie aperte sovraurali della Grell, dalle caratteristiche davvero uniche e particolari.

Le OAE2 implementano dei nuovi concetti acustici basati su tre aspetti accuratamente progettati in modo da interagire tra loro, a partire dalla cosiddetta Front-sided Sound Field Modulation (FSFM), un particolare sistema di smorzamento, ed una struttura acustica non convenzionale che utilizza dei trasduttori inclinati all’interno di un’ampia area aperta e curva.
La “Modulazione frontale del campo sonoro”, “Front-sided Sound Field Modulation” (FSFM) è un concetto innovativo, pressoché unico nel panorama attuale della progettazione di cuffie, implementato in precedenza anche nella OAE1 di Grell. In base a questo principio il suono della cuffia viene modellato sull’anatomia individuale dell’orecchio. L’udito umano percepisce il suono in modo preciso e naturale quando proviene dalla parte frontale: in caso contrario tende a girare la testa verso la sorgente. La tecnologia Front-sided Sound Field Modulation (FSFM) sfruttando questa caratteristica dispone i trasduttori con un’inclinazione in avanti rispetto all’orecchio, facendo sì che le onde sonore raggiungano l’ascoltatore come se provenissero da una sorgente posta frontalmente. Inoltre la particolare conformazione dell’orecchio di ciascun ascoltatore contribuisce a modellare la risposta in frequenza del suono che raggiunge il timpano. Il risultato è una riproduzione quanto più possibile naturale, accurata e priva di colorazioni indesiderate, con delle frequenze medie ed alte ricche di dettagli ma anche non affaticanti.
Il particolare sistema di smorzamento è il risultato di approfondite analisi di un’ampia gamma di materiali acustici. È progettato per garantire una riproduzione delle basse frequenze profonda, controllata ed estremamente precisa.
Il trasduttore acustico è il vero cuore tecnologico delle OAE2. Impiega una cupola relativamente piccola, da 40 mm, realizzata in biocellulosa, ed è montato con un’inclinazione frontale che simula l’angolo di ascolto di due diffusori acustici all’interno di una stanza ,lasciando una ampia area aperta e curva nel baffle. Questa soluzione permette alle onde sonore di propagarsi in modo naturale, riducendo le riflessioni generate dalle superfici acusticamente chiuse. Il baffle è rivestito da una rete in acciaio inox di alta precisione, prodotta in Germania, che contribuisce a definire l’impedenza acustica del sistema. In questo modo viene ottimizzato l’equilibrio tra basse e alte frequenze e viene mantenuto un controllo preciso della risposta in gamma bassa, riducendo colorazioni sonore e risonanze indesiderate.
Questi i dati tecnici principali:
- Risposta in frequenza: 12 – 34,000 Hz (-3 dB), 6 – 46,000 Hz (-10 dB)
- Tipo di trasduttore: dinamico
- Impedenza nominale: 38 Ohms
- Livello di pressione sonora: 100 dB at 1 kHz, 1 VRMS
- Peso (senza cavo): 378g
La Grell OAE è acquistabile ad un prezzo che si aggira intorno ai 500 euro dal sito Grell oppure dai vari rivenditori tra cui in Italia su Thomann.it. Siamo quindi nel segmento che potremmo definire inizio fascia media.
Viste le sue caratteristiche peculiari, non vedevamo davvero l’ora di provare questa cuffia.

Accessori, cavi e connessioni

I cavi in rame OFC placcato argento sono di ottima fattura ed utilizzano un sistema di collegamento lato cuffia piuttosto particolare: un singolo spinotto stereo da 2.5mm che è possibile collegare indifferentemente al padiglione destro oppure sinistro della cuffia. Il sistema di aggancio è incavato, non molto pratico da utilizzare e dall’aspetto un po’ fragile.
Nel complesso il corredo di accessori è davvero notevole e la cura per la presentazione del prodotto è decisamente apprezzabile. Per quanto concerne la particolare impostazione “a jack singolo” ci sono dei pro e dei contro. Il pro è che in effetti, con un solo cavo che conduce a un solo padiglione, si gode di una maggiore sensazione di libertà nell’ascolto cablato, molto piacevole dobbiamo dire, ma va da sé che dovrete prendervi cura dei cavi in dotazione, poiché per le loro peculiarità (compreso il jack di ingresso da 2.5mm) non potrete prendere e sostituirli con un qualunque altro cavo che avete già disponibile.
Come suona la OAE2
Veniamo ora alle impressioni di ascolto: abbiamo provato la OAE2 con vari amplificatori per cuffie/DAC che avevamo disponibili durante la prova: HifiMan EF400, EF500 e Serenade Jr, Fosi audio ZD3, ZH3 e GR70, un vecchio Beresford Caiman Seg. Abbiamo anche avuto la possibilità di metterla a confronto con svariate cuffie Hifiman di fascia paragonabile, e con altre come le Fosi Audio i5 e le Grado SR80E.
@amplificalo Grell Audio OAE2 Unboxing video /// Review coming soon Follow us for more! #headphones #hifi @grell ♬ audio originale – Amplificalo
Fin da subito la OAE2 si distingue da tutte le altre per la sua impostazione sonora, assolutamente naturale e mai affaticante. Grazie ad un basso davvero notevole per una cuffia di tipo open-back, un medio ben bilanciato che rende le voci e gli strumenti particolarmente realistici e degli alti mai eccessivamente aggressivi è una cuffia che magari non sarà l’ideale per chi è alla ricerca del massimo grado di trasparenza e di dettaglio o è abituato al suono di cuffie con un medio alto in evidenza ma farà la felicità di chi vuole ascoltare per ore della musica vitale e dinamica, ottimamente bilanciata e realistica. L’impressione complessiva è quindi di una cuffia meno analitica di altre nella fascia, che più che su un iper-recupero del livello di dettaglio punta su di una riproduzione di grande gradevolezza e molto musicale.
La particolare costruzione delle cuffia con tecnologia FSFM è probabilmente alla base di una percezione delle alte frequenze particolarmente naturale.
Un altro aspetto di cui eravamo particolarmente curiosi è la riproduzione della scena sonora. Grell dichiara che la OAE2 è in grado di avvicinarsi al suono percepito durante l’ascolto di due ottimi diffusori stereo. La scena sonora è indubbiamente particolare al punto da richiedere un po’ di tempo per abituarsi dopo l’ascolto di altre cuffie: le voci e gli strumenti musicali appaiono posizionati davanti a sé, non troppo distanti, raramente all’interno della propria testa o ai lati. La precisione dell’immagine e la separazione degli strumenti è eccellente per una cuffia di questo prezzo, mentre la dimensione del soundstage non è così ampia in larghezza come quella di cuffie caratterizzate da un medio-alto più in evidenza.

Dobbiamo precisare qui che quanto indicato nel manuale, ovvero che potrebbe essere necessario “giocare” un po’ con il posizionamento dei padiglioni sulle orecchie per ottenere l’effetto migliore, è operazione assolutamente necessaria: le tecnologie impiegate fanno sì che una collocazione dei padiglioni due millimetri più indietro possa determinare una grande differenza nella percezione del soundstage. Nessuna paura, tuttavia, la ricerca del giusto posizionamento e quindi della giusta percezione del soundstage è un’operazione molto semplice e perfino divertente.


Per quanto riguarda l’accoppiamento con vari tipi di DAC ed amplificatori per cuffie, questo non sembra affatto problematico: la OAE2 suona bene con ognuno di essi e con qualsiasi genere musicale. Vista la sua impostazione naturale e non affaticante va molto bene accoppiata a moderni DAC/amplificatori per cuffie particolarmente trasparenti e rivelatori basati su dac AKM o ESS. Altre apperecchiature dal suono più caldo, come l’HiFiMan Serenade Jr. rendono la OAE2 ancora più musicale.
Nonostante la bassa impedenza (38 ohm) la cuffia ha una sensibilità medio-bassa e richiede una certa potenza per esprimersi al meglio. Tutti i moderni DAC/amplificatori per cuffie dovrebbero essere in grado di pilotarla a dovere ma con i dispositivi portatili bisogna fare piu attenzione. In ogni caso si tratta di una cuffia aperta priva di isolamento acustico, poco adatta ad essere portata in giro.
Conclusioni
In conclusione la OAE2 è una cuffia diversa dal comune sotto molteplici punti di vista, caratterizzata da un suono estremamente naturale che magari non eccelle in nitidezza e dettaglio ma risulta melodioso, accattivante e appassionante, e lo ribadiamo, perché a nostro parere è uno tra i punti di forza del dispositivo, mai affaticante, quindi perfetta anche per lunghe sessioni di ascolto. Le tecnologie uniche implementate da questa cuffia, a cominciare dalla “Front-sided Sound Field Modulation” (FSFM), contribuiscono alla naturalezza del suono e a restituire un’esperienza più vicina a quella dell’ascolto di due diffusori acustici. Date le sue particolarità consigliamo se possibile di ascoltare la cuffia prima di acquistarla. Se questo non fosse possibile comunque si tratta di un acquisto che difficilmente deluderà tutti quelli che vogliono dalle proprie cuffie un suono naturale, realistico e che non stanca mai.





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