Oggi vi parliamo di un modello ultraeconomico di casa Hifiman: gli auricolari TWS450, venduti in Italia a 45 euro circa. Si tratta di un prodotto chiaramente votato al pubblico di massa, ed è alquanto interessante notare l’operazione messa in atto dalla ditta cinoamericana, presenza di grandissimo rilievo nel mercato head-fi di cuffie e auricolari di fascia entry, media, alta e hi-end, che con i TWS450 apre non al grande, ma al grandissimo pubblico. Potremmo dire che i destinatari di questo modello sono tutti coloro che, intenzionati ad acquistare un paio di auricolari di bassissima lega, vengono fulminati dall’idea di spendere una decina di euro di più per avere un prodotto di qualità anziché uno dei tantissimi modelli IEM da 29 euro dalle terribili performance di riproduzione.
Il discorso, in fin dei conti, è proprio questo: perché non spendere 40-45 euro per un paio di auricolari ben sonanti con case di ricarica al posto di una trentina di euro per un modello costruito con i piedi? È una bella domanda, in effetti, e con i TWS450 Hifiman cerca di rispondervi.
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Presentazione e funzioni dei TWS450
Cominciamo col presentare il prodotto. Gli IEM in questione vengono presentati in un piccolo scatolo contenente il case di ricarica, gli auricolari, i tip e un minicavo per la ricarica tramite USB. La qualità costruttiva e la qualità dei materiali impiegati sono senz’altro uno dei punti di forza del modello. Il case è molto compatto per assicurare la trasportabilità anche in piccole tasche e la fattura è molto buona, considerando il prezzo di vendita popolare; il dispositivo è classificato IPX4, quindi resistente all’acqua, fattore questo molto importante per la durabilità del dispositivo, il peso si aggira sui 3,5 grammi, quindi gli in ear monitor sono estremamente leggeri.
Trattandosi di auricolari “da battaglia”, importante è anche il dato sulla durata della batteria: fino a 5 ore di ascolti senza interruzioni per un totale di 20 ore di durata della batteria dopo ricarica completa (dati affidabili che vi confermiamo). Approssimativamente una ricarica completa degli auricolari impiega un’ora e mezza; una ricarica completa del case due ore, e il case completamente carico può fornire l’equivalente di tre cariche complete agli auricolari (per chi vuole i dati tecnici, la capacità delle batterie degli IEM è 35mAh, quella del case 330mAh).

- Doppio tap su uno degli auricolari per fare il rewind della traccia
- Triplo tap su uno degli auricolari per saltare alla prossima traccia
- Un tap su uno degli auricolari per mettere in pausa e ripartire
- Doppio tap su uno degli auricolari per rispondere o chiudere una telefonata in arrivo
- Pressione per due secondi su entrambi gli auricolari per rifiutare una telefonata
- Pressione su entrambi per attivare l’assistente vocale (quando possibile).
I codec supportati sono SBC e AAC. Chi ha una certa familiarità con i dispositivi di questa fascia sa che in termini di funzioni siamo all’incirca nella media dell’attuale offerta di mercato, mentre sicuramente siamo assai sopra per quanto concerne design e qualità costruttiva. Ma dov’è il vero punto di svolta? Cos’è che rende questi IEM superiori ad altri di fascia ultraeconomica? Come è facile immaginare, il discrimine sta nella qualità di riproduzione sonora.
Come suonano i TWS450
Indossare per la prima volta i TWS450 essendo consci del loro costo ridottissimo conduce inevitabilmente a uno stato di sorpresa. Ci si attende un palcoscenico sonoro asfittico, bassi sbilanciati e carenza di dettaglio, invece ci si ritrova con un soundstage medio ben “modellato”, per quanto non di grande ampiezza sorprendentemente esteso e leggermente profondo (l’impressione, con molti brani, è quello di una riproduzione in sala, in uno spazio circoscritto ma non piccolo). Una delle differenze macroscopiche tra i TWS450 e altri auricolari ultraeconomici e la gestione dei bassi: sono presenti e lievemente prominenti rispetto al resto delle frequenze, ma in modo accorto, pensato per rendere la riproduzione punchy ma senza sovrastare troppo le altre frequenze. Questo elemento è la spia, potremmo dire, del fatto che ci sia la mano di tecnici e ingegneri esperti dietro la costruzione di questo dispositivo, che non è teso semplicemente al costare il meno possibile, ma a garantire un’eccellente riproduzione nonostante il prezzo.
Il timbro tende lievemente al caldo, con un buon dinamismo e un livello di dettaglio semplicemente impensabile per dispositivi pari prezzo di qualche anno fa, con buona separazione degli strumenti e la possibilità di distinguere belle sfumature nel cantato. Da apprezzare anche la gestione degli alti, un po’ smussati, data la corposa presenza dei bassi e dei medi, ma comunque equilibrati e privi di spike fastidiose.
Come è ovvio, le performance migliorano accoppiando i dispositivi ad ampli/DAC per cuffie di qualità, tuttavia gli ascolti sono godibili anche in connessione diretta a smartphone o altra sorgente con modesto comparto di decodifica. Si tratta, d’altronde, di un paio di IEM “da battaglia”, pensati per accompagnare l’appassionato sui mezzi pubblici, durante camminate o altre attività sportive.

Conclusioni
La cura nell’ideazione e nella realizzazione dei TWS450 di casa Hifiman è superiore alla media della fascia super economica in cui questi auricolari si vanno a collocare. I dispositivi sono provvisti di tutte le funzioni base per la ricezione delle chiamate e l’interazione touch, ma soprattutto suonano sicuramente meglio della vastissima pletora di dispositivi attorno ai 30 euro di cui il mercato è letteralmente inondato.
Consigliamo a chi vuole spendere il meno possibile di arrivare ai 40-45 euro dei TWS450: con una decina o una ventina di euro in più è possibile acquistare dei dispositivi costruiti da una ditta da anni punto di riferimento del settore cuffiofilo, che pur non potendo replicare le stesse performance di auricolari di fascia più alta, garantisce una firma sonora dalla qualità sorprendente, godibile, costruita con intelligenza, che rende il rapporto qualità/prezzo dei TWS450 davvero fantastico.



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