
Il DAC e amplificatore per cuffie portatile xDSD Gryphon dell’azienda inglese iFi è un modello pensato per il cuffiofilo che aspira ad avere delle performance di riproduzione sonora di alta qualità con un dispositivo piccolo, comodo e leggero. Il Gryphon è un modello molto in vista nella fascia media della sua specifica categoria, lo abbiamo testato con curiosità e di seguito troverete tutte caratteristiche del modello, le sue funzioni, le modalità di utilizzo e naturalmente le nostre valutazioni sulle sue capacità sonore.
Il grifone della iFi è l’evoluzione del modello xDSD commercializzato negli anni passati e rappresenta un notevole upgrade rispetto alla versione precedente, con netti miglioramenti nelle performance di riproduzione e alcuni importanti cambiamenti dal punto di vista del design.
Si tratta di una soluzione per l’alta fedeltà “da tasca”. Le dimensioni e il peso sono estremamente contenuti. L’xDSD Gryphon supporta qualunque formato lossless e non teme accoppiamenti con cuffie di una certa importanza. È infatti importante sottolineare fin da subito che per quanto si tratti di un dispositivo portabile, in realtà il Gryphon è caratterizzato da una grande versatilità, garantita da un ampio ventaglio di connessioni. Il dispositivo può infatti essere impiegato come DAC/ampli per cuffie in mobilità, come amplificatore soltanto, come DAC e ampli da scrivania, con connessione cablata oppure senza fili, sfruttando il Bluetooth.
Il grifone dispone di uscite da 4.4 e da 3.5mm e viene fornito dall’azienda con tre piccoli cavi (USB-A, USB-C e Lighting per i dispositivi Apple).
Sommario
Design e costruzione
Il Gryphon è un vero piacere da guardare e da maneggiare. Come potete vedere dalle foto ha una curiosa forma che ricorda quasi una piccola fiaschetta da liquore, con delle ondulature sulla scocca. La finitura è davvero ben fatta, così come i pulsanti e la rotella del volume (che si preme per l’accensione). Come potete vedere dalle foto la costruzione è molto curata perfino nei dettagli sulla facciata inferiore, dove è collocato il selettore IEMatch. Il display è integrato così bene sul pannello superiore che ci si stupisce nel vederlo accendersi (è un OLED e grazie alla tecnologia SilentLine non causa interferenze di segnale). I led frontali, inoltre, riportano combinazioni di colori non banali, come potete intravedere nelle galleria di foto in fondo all’articolo, e contribuiscono non poco al fascino di questo piccolo apparecchio.
Grazie alla scocca in alluminio il peso resta contenuto, e lo si più portare in giro senza problemi (volendo inserendolo nel sacchetto nero morbido col logo iFi incluso nella confezione). Il design e la qualità costruttiva del Gryphon sono davvero il top nel segmento di riferimento.
Ecco la scheda tecnica:
- Ingressi: USB -C; Bluetooth 5.1 (aptX, aptX HD, aptX Adaptive, aptX LL, LDAC, HWA, AAC and SBC Codec);
- S-PDIF Coaxial;
- Balanced 4.4mm;
- Single-Ended 3.5mm Formati: DSD512/256/128/64, Octa/Quad/Double/Single-Speed;
- PCM 768/705.6/384/352.8/192/ 176.4/ 96/88.2/48/44.1kHz;
- DXD 768/705.6/384/352.8kHz, Double/Single-Speed DXD;
- MQA 384/352.8kHz Bluetooth Up to 96kHz DAC Bit-Perfect DSD & DXD DAC by Burr Brown. Sezione Line – Uscita: Bilanciata 6.7V max. (variabile);
- Sbilanciata: 3.5V max. (variabile).
- Impedenza d’uscita: Balanced ≤200Ω, UnBAL ≤100Ω. SNR: Balanced <110dB(A); UnBAL <110dB(A) THD+N: Balanced <0.007%; UnBAL <0.015% Sezione cuffie Uscite: Balanced 6.7V max. @ 600Ω; UnBAL 3.5V max. @ 600Ω. Potenza d’uscita: Balanced >1000mW @ 32Ω; >74mW @ 600Ω UnBAL >320mW @ 32Ω; >40mW @ 300Ω.
- Impedenza d’uscita: Balanced <1Ω; UnBAL <1Ω SNR: Balanced <116dB(A) @ 0dBFS; UnBAL <115dB(A) @ 0dBFS. THD+N: <0.005% (1V @ 16Ω).
- Dimensioni: 123 x 75 x 19 mm
- Peso: 215 g
Tecnologia e funzioni
Le funzioni xBass II e xSpace sono due classici della ditta, che spesso include pulsanti per una customizzazione al volo delle caratteristiche della riproduzione (dal Truebass nello Zen Dac al 3D Holographic dell’ iCan Pro). L’xSpace lavora sul senso di spazialità e più in particolare aumenta la dimensione del sound stage percepito. La differenza è notevole e determina, soprattutto nella riproduzione delle voci, la sensazione che le note si spandano e si dissolvano gradualmente in una grande sala chiusa.
La funzione xBass II, lo avrete immaginato, è un piccolo boost alle frequenze basse a portata di click. La playlist vi conduce a un brano in cui volete più spinta sui bassi? XBass on. Semplice come il tocco su un pulsante. Va da sé che l’utilizzo o meno di queste funzioni dipende fortemente dai gusti soggettivi dell’ascoltatore (e in parte dalle caratteristiche delle cuffie abbinate); tendenzialmente noi abbiamo preferito tenerle disattivate per poi attivarle, a piacimento, solo su determinati brani, per avere più spinta sui bassi o per ampliare il soundstage percepito in brani con grandi voci soliste, ma come detto questo sta ai gusti di ciascuno.

Attenzione anche al piccolo selettore sulla facciata inferiore della scocca, che regola l’IEmatch: si tratta di una tecnologia proprietaria di iFi che permette di ridurre l’hiss, il sibilo di certe cuffie ad alta sensibilità. Da provare come ulteriore variabile alla ricerca del settaggio perfetto per le proprie cuffie e le proprie orecchie.
Stadio di amplificazione, chipset bluetooth e DAC sono costruiti separatamente per un’ottimizzazione delle performance complessive e di ciascun elemento. Il Bluetooth v5.1 viene gestito con chipset QCC 5100 e naturalmente supporta tutti i migliori formati (aptX Adaptive, aptX HD, LDACTM e HWA/LHDC).

Sulla qualità della decodifica digitale analogica il Gryphon ha confermato le nostre ottime aspettative: monta il chip Burr-Brown utilizzato anche nel Pro iDSD Signature, con la possibilità di switchare tra le modalità standard, bit-perfect e GTO. La bit perfect è quella che lascia del tutto inalterata la natura del segnale d’origine, la standard aggiunge un lieve filtro, la modalità GTO èrevede l’upsample dei file fino a 384/352Khz (per i dettagli tecnici vi rimandiamo alla completissima documentazione ufficiale).
Il Gryphon adotta anche il design dei circuiti noto come PureWave per l’ascolto con cavo bilanciato, modalità di ascolto che consigliamo. La potenza del dispositivo è davvero notevole e non abbiamo riscontrato alcun problema di pilotaggio nemmeno con cuffie ad alta impedenza (per fare un esempio significativo, sebbene al limite, il grifone riesce a rendere un livello di volume apprezzabile anche con le HE6-se, modello tutt’altro che semplice da gestire).
Come suona
La ditta ha confezionato quello che potremmo dire un “pacchetto base” molto solido, nel senso che partendo da impostazioni bit-perfect per la decodifica, senza xBass II e senza xSpace il Gryphon restituisce un sound naturale, melodico e dinamico, rapido e preciso, con un rimarchevole equilibrio tra le frequenze. I bassi risultano secchi e impreziositi da un buon dettaglio, nel complesso non troppo spinti. Nelle medie frequenze si fa valere il notevole dinamismo dell’apparecchio, accompagnato da un ottimo dettaglio e da un ottimo controllo. Nelle alte frequenze il sound tende al cristallino, al brillante, e non ci è mai capitato di imbatterci in spike fastidiose. In generale si apprezza anche un buon posizionamento degli oggetti nel soundstage.
Le ampie possibilità di personalizzazione del suono facilmente attivabili con un paio di click di bottone, rendendo il Gryphon un dispositivo alquanto divertente. Come non cedere alla tentazione di riascoltare uno dei propri brani preferiti spingendone i bassi oppure aumentandone la spazialità?
Il confronto più importante nel segmento di riferimento è probabilmente quello con il Chord Mojo 2. Al riguardo le differenze sono molto chiare e relativamente semplici da delineare: il Mojo 2 è un dispositivo che suona benissimo ma è estremamente limitato sul fronte funzioni e connessioni, il Gryphon invece, anche se costa un poco di più, è ricchissimo di funzioni, connessioni e possibilità di personalizzazione del sound (e possiede un design di un altro livello).
Sul fronte degli abbinamenti possiamo dirvi che il dispositivo se la cava bene tanto con cuffie dinamiche quanto con quelle magnetoplanari, riuscendo a brillare anche con cuffie non da poco come le Arya Stealth. Considerando la qualità che il Gryphon è capace di esprimere e il suo prezzo, consigliamo comunque di abbinarlo a cuffie non “di base”, potremmo dire dalle Sundara in su, in termini di prezzo e qualità.
Conclusioni
Il grifone della iFi è un dispositivo portatile di fascia media dalle ottime performance di riproduzione, dal design spettacolare e caratterizzato da grande versatilità, tanto sul fronte delle connessioni (e quindi anche dell’utilizzo a casa), quando sul fronte della personalizzazione del suono. Lo consigliamo caldamente a tutti coloro che vogliono un dispositivo per fare il salto verso ascolti in cuffia di qualità superiore, magari in abbinamento con una buona cuffia di fascia media.






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