
L’iFi Go Link Max è un minuscolo DAC pensato principalmente per la mobilità, sicuramente a partire da dispositivi quali smartphone e tablet, ma utilissimo anche a chi viaggia o si sposta con un laptop, e a chi vuole spendere poco e non occupare spazio nel collegare un DAC al proprio PC fisso. Come potrete capire dalle foto, le sue dimensioni ridottissime, assai inferiori a quelle di un dito, lo rendono il compagno ideale per camminate, corsette, viaggi in treno, in bus o in tram, o qualunque altra situazione che vi passi per la mente in cui volete ascoltare musica ad alta definizione portandovi dietro un peso quasi nullo.

Questo micro DAC dell’azienda inglese è attrezzato con due DAC Ess ES9219 Sabre, uno dedicato a ogni canale, ha uscita 3.5 nonché un’uscita bilanciata 4.4 mm, poiché sì, per quanto piccolo è comunque pensato per ascoltare musica ad alta qualità con circuteria progettata per il bilanciato.
Se pensate che un gingillo così semplice avrà difficoltà a pilotare le vostre cuffie, aspettate a dirlo, poiché la potenza in uscita di 241 mW basta per pilotare quasi qualsiasi cosa, e comunque se avete dei cuffioni ad altissima impedenza ci sembra scontato che non li abbinerete all’iFi Go Link Max, anche perché difficilmente vorrete usare quel genere di cuffie in mobilità. Il problema della potenza, quindi, sostanzialmente non esiste.
IFi è un’azienda seria e molto apprezzata per il suo catalogo di prodotti relativamente ristretto ma molto ben studiato, e con questo modello va a migliorare l’ottima intuizione avuta con il precedente modello, il Go Link. Il successo del dispositivo ha spinto iFi a creare qualcosa di ancora migliore sulla scia di un prodotto che funzionava già bene, e l’operazione, ve lo anticipiamo, è perfettamente riuscita.

Ma stavamo dimenticando un particolare importante. Il prezzo è di 88 euro al momento in cui scriviamo, sotto le 90 euro come indicazione generale.
Quindi, per inquadrare il dispositivo, dobbiamo tener conto che un buon DAC portatile in genere parte dai 200/220 euro, e che in genere, a meno di confronti con altri microDAC, ha un ingombro notevolmente superiore.

La fattura è solida, e i dispositivi iFi (ne abbiamo alcuni che non ricordiamo bene quando li abbiamo presi, molti anni fa, e funzionano tutti alla perfezione) sono molto ben fatti, robusti e durevoli, e ciò viene sempre abbinato a un’estetica che riesce a essere elegante pur mantenendosi minimal.

Il dispositivo arriva in un piccolo scatolo contenente tutto il necessario per collegarlo tramite usb ai vostri device, che siano smartphone, tablet o laptop o PC. Da notare la presenza di adattatore Apple Lightning. Se siete totalmente a digiuno di hifi e questo è il primo DAC che comprate, non preoccupatevi della difficoltà d’uso perché vi basta collegarlo e ascoltare musica. Niente di più, niente di meno.
Il dispositivo supporta fino a 32-bit/384kHz e DSD256, ha il difetto di non supportare l’MQA, ma considerando che ormai si tratta di uno standard che sta conoscendo un certo declino nei servizi online, è molto probabile che ciò non risulti un problema per i vostri ascolti. Il piccolo LED restituisce indicazioni sulla qualità del file processato, verde PCM da 44.1 a 96 kHz, ciano DSD a 64 o 129, giallo PCM fino a 384 kHz e blu DSD 256 (dovreste vedere una delle ultime due colorazioni per ascoltare come si deve).
Per quanto concerne il confronto con il precedente modello la nostra opinione è presto detta: il Go Link standard costa poco meno di 70 euro, la differenza è di soli 20 euro, all’incirca, e nel Go Link MAX lo stesso chip è implementato in sistema doppio e con circuteria e uscita bilanciata. Vale la pena. Spendete quei venti euro di più, avrete un dispositivo migliore, che è destinato a durare molti anni e in simili lassi di tempo una spesa leggermente superiore per ascolti migliori è caldamente consigliata. Va da sé che se non lo avete dovrete procurarvi un cavetto bilanciato per le vostre cuffie/auricolari.
Abbiamo testato il dispositivo con degli ottimi auricolari cablati, i RE2000 Pro Silver Hifiman che al momento costano incredibilmente poco, e con un ampio ventaglio di cuffie, da modelli economici fino ad arrivare alle Arya Stealth V3 (per curiosità e possibilità di confronto con dispositivi di livello superiore). Ecco cosa possiamo dirvi su come suona questo gioiellino di iFi.
Premettiamo che naturalmente dovreste essere organizzati con file lossless in locale, archiviati sul dispositivo, o con servizi quali Qobuz e Tidal che vi permettano di ascoltare musica in HD.
Anzitutto il timbro generale è naturale, più che neutro, e in questo abbiamo rivisto la ricerca e lo “stile” portato avanti da iFi anche in dispositivi di fascia più alta. Niente colorazioni strane, quindi, se non un’appena percettibile tendenza al caldo. Sound naturale e dinamico, come primo impatto all’ascolto, e nel dinamismo la tecnologia DRE citata da iFi dobbiamo dire che si sente, opera bene, restituisce un sound movimentato e divertente.

Secondo fattore rilevato a primo impatto sono i bassi, che risultano ben presenti, e pur essendo controllati, alquanto energici. E, dobbiamo dire, ce lo aspettavamo, perché una certa predilezione per queste frequenze da chi ascolta in mobilità c’è ed è pertanto lecito aspettarsi che un dispositivo pensato per questa fruizione assecondi questa tendenza. Va da sé che l’abbinamento con cuffie chiuse porta a un sound punchy mentre delle cuffie aperte più leggere sui bassi rendono equilibrato il tutto e molto godibili le basse frequenze. I bassi si presentano piuttosto veloci e controllati, con una buona profondità. Parliamo quindi di bassi che più che picchiare si armonizzano al resto delle frequenze, pur mantenendosi energici. Nel complesso ci sembra una soluzione molto interessante.
Medio alti e alti restituiscono il suono pulito e chiaro derivante dai chip utilizzati, e fondamentalmente sono equilibrati e abbastanza morbidi pur mantenendo una bella brillantezza (comunque priva di spike negli alti). Il risultato finale è molto musicale, considerando il già citato dinamismo che è una delle caratteristiche che vengono maggiormente fuori a ogni range di frequenze. Le voci risultano melodiose e abbastanza dettagliate da permette di cogliere un bel numero di sfumature.
Il livello di recupero del dettaglio è molto buono considerando prezzo e dimensioni, e possiamo dire che il miglior salto di qualità nell’utilizzo del bilanciato lo si ha nella separazione degli strumenti, che migliora, si amplia nell’ascolto con cavo bilanciato, sebbene anche in sbilanciato le performance restituite restano considerevoli in relazione al dispositivo, ovvero a un DAC di cui è facile ignorare persino l’esistenza, tanto è leggero e minuto.
Se dovessimo consigliare un’accoppiata non avremmo molti dubbi: auricolari cablati RE2000 Pro Silver, deprezzati in modo incredibile negli ultimi due anni, qualità eccellente a un prezzo che è ormai pari a un quinto rispetto a quello registrato ai tempi del lancio.
Molto interessante è stato il test con cuffie di fascia medio alta come le Arya V3 Stealth: la qualità dei chip impiegati è ben nota nell’ambiente, e anche se potrete estrarre ovviamente di più da un pesante impianto desktop di ampli+DAC di fascia medioalta, il piccolo Go Link MAX si comporta molto bene anche con cuffie che costano dieci volte quanto lui. Ciò è molto interessante soprattutto in un’ottica di riutilizzo futuro del dispositivo con altre cuffie auricolari di fascia più alta che potreste acquistare nel corso degli anni.

Riassumendo possiamo dire che iFi ha ottenuto un risultato davvero notevole, con un dispositivo dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che ci sembra possa andare incontro alle esigenze di tutti coloro che ascoltano in mobilità, grazie ai bassi energici, al buon livello di dettaglio e separazione degli strumenti, e al timbro sostanzialmente naturale e melodioso.
Alle sorprendenti performance di riproduzione va aggiunta l’ottima qualità costruttiva, le possibilità di reggere il bilanciato e di non sfigurare con cuffie di fascia media, il che garantisce l’usabilità di questo dispositivo per molti anni a venire.
Se ascoltate tanto in mobilità e non vi va di portarvi dietro uno dei tipici DAC portatili che sono comunque ingombranti quanto un piccolo libro, vi consigliamo caldamente di rivolgervi a questo piccolissimo e leggerissimo dispositivo, capace di una qualità di riproduzione fino a qualche anno fa impensabile in dispositivi così piccoli. Date credito all’iFi Go Link MAX e resterete sorpresi da quanto è in grado di migliorare i vostri ascolti in movimento.

Voi cosa ne pensate?