
Eravamo alquanto curiosi di testare l’economico amplificatore valvolare per cuffie e preamp targato Fosi e dopo qualche settimana di test possiamo dirvi cosa ne pensiamo del GR70, un preamp e ampli per cuffie che con i suoi 200 euro circa di costo si piazza nella fascia entry dei valvolari, piazza non molto affollata, considerando che non è certo semplice fornire dispositivi a valvole validi e a basso costo.
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Caratteristiche e funzioni

Il GR70 funge da ampli e da preamp, ha input e output RCA e due uscite cuffie da 6.35 e da 3.5 mm, con manopole frontali per l’aggiustamento di bassi e alti, molto comode e divertenti per chi ama manipolare il suono alla ricerca di una resa personalizzata. La manopolona del volume è situata sopra il dispositivo, è morbida e priva di scattini, molto ben fatta.
Come potete ben vedere dalle foto, le valvole vengono fuori a vista dal lato superiore del dispositivo, mentre sui fianchi troviamo la soluzione (già adottata altrove da Fosi) di una serie di buchi circolari che fungono da prese d’aria per il raffreddamento, entro cui si può apprezzare un bel grigliato traforato color rame, ormai colore distintivo dell’estetica dell’azienda cinese.

Nota molto importante: questo piccolo aggeggio ha potenza da vendere. Spostare lo switch a levetta presente sul fronte da Hi-Z a Lo-Z per modificare il guadagno permette di pilotare praticamente qualunque cosa con abbondanza di volume. Stando ai dati ufficiali una modalità va bene per cuffie fino a 120 Ohm di impedenza, l’altra per cuffie fino a 300 Ohm. Abbiamo messo alla prova il dispositivo con alcune discrete bestiacce e possiamo dirvi che la potenza c’è, e a meno che non abbiate cuffie a impedenza galattica, vi basterà. NOTA: la levetta non va interpretata come Hi uguale guadagno alto e Lo guadagno basso, ma come Hi si usa solo per cuffie sopra 120 Ohm e Lo si usa per tutte le altre! Quindi controllate l’impedenza delle varie cuffie che collegate e modificate l’impostazione sulla base che siano a più o a meno di 120 Ohm.

Ma torniamo un attimo sulle possibilità di connessione di questo dispositivo, perché ne vale la pena. Vi abbiamo detto che può fungere da amp e preamp e vi abbiamo parlato delle connessioni RCA, ma forse sarà utile esemplificare meglio cosa potete fare con questa diavoleria Fosi. Potete sfruttare l’RCA-RCA per connessioni con DCA e lettori CD, potete usare cavi terminanti da un lato in jack da 3.5mm e dall’altro in RCA per collegare PC e dispositivi mobile, potete anche usare l’RCA-RCA per collegarlo a dei diffusori acustici amplificati, o potete, sempre tramite RCA-RCA, collegarlo a un’amplificatore di potenza a sua volta collegato a degli altoparlanti passivi. Forse così è più chiara la considerevole versatilità dell’apparecchio, che lo ricordiamo costa appena 200 euro.
Le valvole adoperate sono quattro, due 5654W e due 6Ж4/6Ж8 per amplificazione a due stadi, e abbiamo fino a 300mW di power otuput e 1.2V di RCA output.

Per quanto riguarda il corredo, c’è tutto ciò che serve per iniziare subito a divertirsi: cavo di alimentazione, le valvole da inserire nel dispositivo con i cilindretti di vetro protettivo, un buon cavo cuffie, un manuale utente cartaceo. Molto probabilmente avrete già a casa uno o più cavi RCA, ma se qualche motivo ne siete sprovvisti, procuratevene uno, poiché quello non è incluso.
Un altro paio di appunti e poi passiamo a dirvi come suona il GR70. Primo: lasciate scaldare il GR70 per un minuto prima di partire con la musica. Non scollegate a cavolo i cavi mentre il dispositivo è acceso: prima si spegne ruotando al minimo la manopola del volume, poi si staccano i cavi!
Bene, ora parliamo di come suona.


Come suona il Fosi GR70

Il timbro generale tende al caldo, ma non in modo esagerato, e questa tendenza si accompagna a un recupero del dettaglio notevole, a un bel dinamismo e a una bella secchezza, in un mix che potremmo definire caldo e avvolgente. Il soundstage è piuttosto ampio, anche se non arriva ai livelli da grandi spazi aperti di alcuni DAC/ampli di natura più neutra e analitica, e l’effetto caldo e intimo, quasi carezzevole, delle voci crea un ottimo gioco di distanze percepite, reso possibile anche dalla buona separazione tra gli strumenti e dalla loro corretta collocazione sul palcoscenico sonoro.
Si tratta di un dispositivo che insieme a ZH3 e i5 (ma anche con altre cuffie magnetoplanari di fascia simile) ci restituisce un sound molto energico, con dei bassi tosti, dettagliati, veloci e di discreta estensione, ma al contempo morbidi. I bassi non sopravanzano le altre frequenze, abbiamo notato uno sfumare nelle medio basse e nelle medie davvero interessante, che crea un amalgama molto omogeneo, che trasporta. Il recupero del dettaglio si nota soprattutto nelle medie frequenze, che restano sempre morbide e piene.

A nostro gusto, le impostazioni di fabbrica dei bassi vanno benissimo: aumentare i bassi li rende ancora più estesi e pieni, cosa che vale la pena di sperimentare quando si ascoltano generi in cui bassi ancora più pompati danno grande soddisfazione. Per quanto riguarda le alte frequenze, invece, sono gradevoli, senza alcuna spike, sono morbide, dettagliate, come sempre tendenti al caldo, il che dà un tono intimo molto piacevole quando si ascolta un bel cantato, femminile o maschile. Su questo punto, pur considerando sempre che si tratta di gusti personali, abbiamo trovato che l’impostazione della manopola del treble non a ore 12 ma ore, quindi aumentando leggermente il treble, fa venire leggermente più avanti le voci e gli acuti creando un piacevolissimo effetto complessivo, che vi invitiamo a sperimentare.
Il GR70 si è fatto valere praticamente con tutti i dispositivi che abbiamo provato, comportandosi alla grande con le HE600, ma vi consigliamo fortemente la combo con ZH3 e i5, poiché vanno molto d’accordo e ciascun pezzo della catena ha un rapporto qualità/prezzo davvero eccellente. Lasciamo stare le cuffie: solo ZH3 e GR70 sono capaci con 400 euro di suonare così bene da mettere in difficoltà ampli/dac da 600/650 euro, e in più abbiamo l’unicità dell’amplificazione valvolare, che resta la soluzione più amata da chi cerca un sound meno analitico, più caldo ed “emotivo”.
Togliamo anche lo ZH3 e pensiamo solo al GR70. Non abbiamo ascoltato molti valvolari low-cost, giusto un paio, ma sinceramente abbiamo qualche dubbio che al momento esista un valvolare con versatilità d’uso e capacità di riproduzione simili al prezzo di 199 euro. Tra la possibilità di un altro valvolare cinese che costa trenta euro di meno, ma che non funge da preamp, e che quindi non potrete mai utilizzare per amplificare casse attive o collegarlo a finali di potenza, e il GR70 che tra l’altro suona davvero bene, conviene senz’altro spendere trenta euro di più e prendere il GR70.
Conclusioni
Signori, è già da un po’ che vi rendiamo partecipi del miglioramento costante dei prodotti Fosi (chiamiamola pure elevazione). Oggi un’accoppiata tra ZH3 e questo piccolo gioiello (che non è paragonabile ad altri dispositivi valvolari super low cost, siamo su un altro livello), suona incredibilmente bene, con una firma sonora calda e piena, ma anche dettagliata, energica, con un ottima direzionalità e un soundstage non troppo ampio ma abbastanza per farci apprezzare un ascolto intimo e vivido.
Il GR70 ha un rapporto qualità/prezzo eccezionale, e con la sua funzione di preamp ha anche una certa versatilità; se volete provare l’ebrezza di un ascolto tramite valvolare con un budget ristretto, vi consigliamo caldamente di considerarlo!




Voi cosa ne pensate?