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Vi abbiamo parlato del iFi Go Link Max dell’azienda inglese iFi, ora è giunto il momento di parlare del modello base, l’iFi Go Link 2, seconda versione che migliora la prima e molto popolare soluzione proposta dall’azienda per chi cerca un dongle DAC dal prezzo estremamente contenuto in grado di far fare un salto di qualità agli ascolti in movimento. Essendo un dispositivo non di nicchia ma aperto al grande pubblico, nella nostra recensione includeremo alcune considerazioni e consigli per neofiti.
Per cominciare, il prezzo: il dispositivo, al momento in cui scriviamo, è presentato al costo di 69 euro sui principali store, e nel suo piccolo scatolo contiene tutto il necessario per partire: dispositivo, adattatore USB per PC e laptop, adattatore lightning per Apple. Il suo impiego non potrebbe essere più semplice. Lo si collega alla sorgente (uno smartphone, per esempio), lo si collega agli auricolari o alle cuffie cablate che si intendono utilizzare, e il gioco è fatto.
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Presentazione

Il dispositivo supporta fino PCM 384kHz e DSD256, inoltre se lo collegate a sorgente Android potrete avere la possibilità, alquanto divertente, di installare la app iFi Nexis che oltre ad aggionamenti OTA permette di giocare con i filtri digitali per impostare al volo l’equalizzazione più soddisfacente per un determinato genere o brano.
Il Go Link 2 permette inoltre gli ascolti in bilanciato con uscita 3.5 mm, grazie alla tecnologia proprietaria S-Balanced, e ha una potenza leggermente superiore a quella del suo predecessore, oltre a valori THD+N inferiori, ma sulla qualità della resa sonora ci soffermeremo dopo.
Si tratta di un DAC chiaramente pensato non per inserirsi in un impianto cuffiofilo di alta fascia ma per migliorare gli ascolti di qualunque mini impianto, con qualsiasi cuffia o auricolare, anche non particolarmente costosi. Sebbene per la sua fantastica portabilità sia ideale per ascolti in movimento vi invitiamo a non sottovalutare la possibilità di collegarlo a un PC o a un laptop.

Crediamo che alcune semplici spiegazioni possano essere molto utili per i neofiti dell’alta fedeltà che potrebbero essere interessati al dispositivo. Il DAC e l’amplificatore per cuffie sono elementi fondamentali per poter riprodurre brani ad alta fedeltà. Semplificando abbiamo una catena che parte dal vostro file audio (che deve essere lossless, salvato su un drive o fornito da servizi di streaming musicale lossless) prosegue per DAC, ovvero il convertitore digitale/analogico, e ampli, quindi giunge al dispositivo che riproduce il suono, in questo caso cuffie o auricolari. Se non usate un DAC/amplificatore per cuffie dedicato, questa funzione sarà svolta dal chipset integrato nel vostro telefono, tablet o computer, e quei chipset raramente hanno una qualità che si avvicina alla decenza, quasi sempre oscillano tra il pessimo e il terribile, quindi se per fare un esempio siete abbonati a Qobuz, avete i vostri file lossless, e magari un paio di ottimi auricolari cablati come i RE2000 Pro Silver, e li collegate direttamente allo smartphone, la qualità sonora sarà comunque molto peggiore rispetto a quella che otterreste affidando le funzioni DAC e amplificatore a un dispositivo dedicato come il piccolo Go Link 2. Quindi se siete inesperti e vi state chiedendo se un dongle DAC possa davvero migliorare la qualità di riproduzione sonora, la risposta è sì, assolutamente.
@amplificalo The iFi Go Link 2 is a compact and affordable portable DAC and headphone amplifier designed for a wide audience rather than dedicated audiophiles. Its purpose is to deliver a clear upgrade over built-in smartphone, tablet, and laptop audio at a very accessible price point of around €69. In the box, users find everything needed for immediate use: the DAC unit, a USB adapter for laptops, and a Lightning adapter for Apple devices. Setup is plug-and-play—connect it to a source device, plug in wired headphones or earphones, and it works. Compared to the first generation, portability has improved significantly. The Go Link 2 is about 8% smaller and 29% lighter, making it almost unnoticeable in a pocket or bag. It supports high-resolution audio up to PCM 384kHz and DSD256. On Android, it can be used with the iFi Nexis app, which enables access to digital filter options. It also features iFi’s S-Balanced 3.5 mm output, which improves channel separation and reduces crosstalk compared to standard single-ended outputs. The device offers slightly more power and improved technical performance over the previous generation. A key concept is the role of a DAC and amplifier. In digital playback, audio from streaming services or local files is processed by a DAC, which converts the signal to analog, then amplified to drive headphones. Without an external DAC, this task is handled by the device’s internal chipset, which is often a weak point. Even with good headphones, smartphone outputs can limit performance. The Go Link 2 bypasses this limitation, offering an immediate improvement in clarity, dynamics, and overall sound quality. In listening tests with various headphones and IEMs such as the RE2000 Pro Silver, HE400se, and Grado SRX80, the Go Link 2 delivers a natural, clean, and lively sound. It avoids sounding sterile or overly analytical, instead offering an engaging and energetic presentation. Bass has good weight and impact, making it particularly enjoyable for rock, hard rock, and metal. Detail retrieval is very good for its price. Bass extension is solid and well-controlled, while midrange clarity is a strong point, providing clear vocals and instrument separation. The treble is smooth and non-fatiguing, allowing long listening sessions. The soundstage is not especially wide, but still offers a noticeable improvement over direct device output. Tracks like Metallica’s “Nothing Else Matters” highlight its strengths, with natural vocal presence, good decay, and strong dynamics. In terms of power, the Go Link 2 can easily drive most earphones and many portable headphones, though high-impedance models may require a more powerful device such as the Go Link Max. Within iFi’s lineup, the Go Link 2 replaces the original Go Link as the best entry-level option. It is lighter, better sounding, and benefits from Nexis app support. In conclusion, the iFi Go Link 2 is not aimed at high-end audiophiles but at the much larger group of users seeking a meaningful upgrade over built-in audio without complexity or high cost. Its combination of low price, strong performance, excellent portability, and ease of use makes it an excellent entry point into better sound quality. Full review on Amplificalo.it/en #hifi #iem #headphones @iFi Audio ♬ audio originale – Amplificalo
Il modello implementa anche la soluzione DRE, Dynamic Range Enhancement di iFi, che aumenta il dynamic range (permettendo maggiore ampiezza tra i picchi più forti e quelli più delicati in termini di volume, il che impatta leggermente, in modo positivo, sulla resa sonora complessiva).
Se siete interessati a un confronto con gli altri dongle DAC di iFi continuate a leggere, in fondo abbiamo inserito una sezione dedicata alla comparazione con gli altri modelli. Ora parliamo della resa sonora del dispositivo.
Come suona il Go Link 2
Abbiamo testato il dispositivo con cuffie e auricolari relativamente economici come RE2000 Pro Silver, HE400se e Grado SRX80, e con qualche cuffia di fascia più alta.
In ottica generale il dispositivo riproduce un suono tendente al naturale. L’impressione più forte, appena collegato e anche dopo molte ore di ascolto, è che il suono sia, in primo luogo, pulito. Il lavoro della ditta inglese punta spesso al nitore e alla purezza e anche in questo caso, seppur su piccola scala, la filosofia è la stessa.
Abbiamo notato con piacere che questa pulizia non dà l’impressione di un sound analitico asettico, ma di uno vivido, vivace. Ciò grazie all’ottimo dynamic range unito a dei bassi presenti e alla capacità di riprodurre un suono anche piuttosto “punchy”, di impatto, che fa la differenza quando si ascoltano brani rock, hard rock e metal.
Il livello di recupero del dettaglio è molto buono se commisurato al prezzo del dispositivo. Come anticipato i bassi hanno una loro corposità e presenza e una certa estensione, il che contribuisce a restituire un suono complessivo pieno ed energico, con un soundstage non particolarmente ampio o profondo (onestamente sarebbe stato chiedere troppo) ma comunque con una sua spaziosità, che risulterà molto appagante a chi finora ha ascoltato musica collegando semplicemente le cuffie al laptop o allo smartphone. A questa spaziosità si abbina una buona separazione tra gli strumenti e un buon posizionamento degli stessi sulla scena sonora.
Le frequenze medie appaiono particolarmente nitide e dettagliate, e non abbiamo percepito alcuna spike fastidiosa negli alti, nei quali si apprezza il livello di dettaglio, il che rende l’ascolto con l’iFi Go Link 2 divertente e rilassante. Si può andare avanti per ore, anche con generi piuttosto duri e impegnativi.
Con brani come “Nothing Else Matters” dei Metallica possiamo godere di chiarezza nel disperdersi delle note, di energia nel cantato, di una certa realistica crudezza nella voce di James Hetfield.
Per quanto concerne la potenza erogata, dalle nostre prove potremmo sintetizzare così: il Go Link 2 è abbastanza potente da pilotare senza alcun problema auricolari e cuffie non troppo energivore. Nella stragrande maggioranza dei casi il volume erogato sarà più che sufficiente. Nel caso di cuffie con notevole impedenza avete una soluzione alternativa estremamente semplice: spendere venti euro di più e comprare l’iFi Go Link Max.
Go Link 1 vs Go Link 2 vs Go Link Max
Molti tra i potenziali interessati si chiederanno cosa cambia tra i tre modelli Go Link di iFi e quale conviene acquistare in base alle proprie esigenze.
Il precedente modello del Go Link è un po’ meno leggero e presenta una resa sonora lievemente più povera rispetto al Go Link 2. Ma il Go Link 2 ha prezzo identico, è leggermente migliore sotto diversi aspetti e include la possibilità di usare l’app Nexis su Android, quindi vi consigliamo senza dubbio il Go Link 2. Vale la pena di abbandonare la versione precedente per questa, per chi ne è già in possesso? Il nostro consiglio, se siete disposti a spendere qualcosa in più e avete in mente di acquistare cuffie o IEM di maggior valore in futuro, è quello di passare al Go Link Max.
Quali sono le principali differenze tra il Go Link 2 e il Go Link Max? Resa sonora migliore nel Max, unita a maggior potenza. Il Max ha un’uscita 4.4 mm bilanciata, il che comporta che per avere un ascolto di maggior qualità è consigliato usare un cavo per cuffie bilanciato con jack 4.4 mm. Quindi se avete auricolari di bassissima fascia e non avete intenzione di salire di livello a breve, il Go Link 2 va benissimo. Se invece avete cuffie o IEM di un livello apprezzabile, e possedete un cavo bilanciato o siete disposti ad acquistarne uno, puntate sul Go Link Max.

Conclusione
Il Go Link 2 non è un dongle DAC per l’audiofilo esperto che cerca un dispositivo per ascoltare le proprie cuffie ricercate. È un piccolo dispositivo pensato per la platea, enormemente più ampia, di chi vuole migliorare i propri ascolti con cuffie e auricolari di fascia entry o entry-media senza spendere troppo.
Per tutti costoro il Go Link 2 è una soluzione fantastica, anzitutto per il prezzo bassissimo, in secondo luogo per le ottime performance sonore, per il buon livello di potenza erogata e per la grande comodità d’uso e di trasporto. Dettagli come la possibilità di gestirlo tramite app proprietaria su Android, per divertirsi con i filtri digitali predisposti dall’azienda, e la presenza nella confezione di un adattatore Lightning, non fanno che migliorare ulteriormente il rapporto qualità/prezzo del Go Link 2.
Se siete degli appassionati di musica che vogliono migliorare i propri ascolti con stretto budget e senza darsi troppo pensiero, il Go Link 2 è una grande scelta, che vi consigliamo caldamente per scoprire quanto meglio possano suonare i vostri dispositivi abbinati a un piccolo DAC/ampli per cuffie costruito a dovere.


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