
Le classiche cuffie chiuse di fascia media di casa Hifiman, le Audivina, sono da anni un punto di riferimento per chi cerca dispositivi closed back con un bel guscio in legno nella fascia attorno alle 700 euro (oggi ormai sotto i 650 euro). Ebbene, dopo tanto tempo è giunta una nuova Audivina. È sempre chiusa, riprende in parte concept e design della versione canonica, ma molto è cambiato nei materiali e nelle tecnologie. Abbiamo avuto la possibilità di testarla a lungo ed ecco, allora, la nostra recensione.
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Presentazione
La versione LE, è bene chiarirlo subito, non è un upgrade della classica Audivina ma una variante economica: il prezzo poco dopo il lancio si aggira intorno ai 400 euro o poco più. Come potete vedere dalle immagini, l’aspetto è alquanto cambiato, niente più legno ma nuovi materiali e una banda superiore leggermente diversa e dall’aspetto più economico, con l’impiego ormai molto diffuso nelle nuove cuffie Hifiman di una banda traforata simile a quella già presente nel modello classico ma realizzata con nuovi materiali compositi.

Il corredo di accessori dell’Audivina LE ci ha sorpresi: non uno ma ben tre cavi: cavo con jack 3.5mm da un metro e mezzo, cavo con jack 6.35mm da tre metri e anche un fantastico cavo XLR lungo tre metri! Be’, che dire, davvero un assortimento di cavi eccezionale per un dispositivo da 400 euro circa, considerando che viene fornita anche la travel case.
Ecco le specifiche tecniche dell’Audivina LE:
- Risposta in frequenza: 5Hz–55kHz
- Sensibilità: 96dB
- Impedenza: 20Ω
- Peso: 449g
Anche nelle Audivina LE sono implementati gli Stealth Magnet di casa Hifiman, oltre che il NEO Supernano Diaphragm, il nuovo diaframma tra 1 e 2 micron di spessore, circa l’80% più sottile delle precedenti versioni realizzate dalla ditta.
Punto molto importante: il comfort. Dobbiamo dire in tutta onestà che a vederle avevamo qualche dubbio ma una volta indossate le Audivina LE si rivelano assai comode, molto più di quanto si potrebbe pensare. La doppia banda funziona ma ciò che davvero fa la differenza, a nostro avviso, sono i cuscinetti dei padiglioni. Spessi, morbidi, cedevoli al punto giusto, si combinano alla grande con la clamp force esercitata dall’archetto creando un effetto di cuscino schiacciato attorno all’orecchio che raggiunge livelli di comodità davvero sorprendenti. Ciò potrebbe risultare in una pressione leggermente troppo forte per chi ha una testa di grandi dimensioni, ma per gli altri la comodità è assicurata.
Interessante particolarità di questo modello è inoltre il velcro che tiene i cuscinetti attaccati ai padiglioni, rendendoli molto semplici da rimuovere.
Per quanto riguarda l’estetica, che dire: il nuovo modello costa 240 euro in meno della versione classica e si vede. L’aspetto è meno lussuoso, meno fancy e meno ricercato, ma d’altronde per un modello di fascia entry-media era più che prevedibile.
Audivina LE: il test d’ascolto
Abbiamo ascoltato il nuovo modello in combo con diversi DAC/ampli per cuffie Hifiman, dall’EF499 all’EF600, privilegiando per l’ascolto l’accoppiata con l’EF600 usando il bel cavo XLR compreso nello scatolo delle Audivina LE.

Già da qualche settimana vi parliamo di alcuni cambiamenti nella firma sonora delle più recenti cuffie della ditta e anche qui qualcosa di diverso si nota, e ancora una volta lo si nota nelle alte frequenze, che risultano meno brillanti, un filo più scure rispetto a quanto eravamo abituati. Ma andiamo con ordine, perché il discorso qui è abbastanza complesso, e anche molto interessante, a nostro giudizio.
Dopo un po’ di rodaggio, che vi consigliamo sempre di fare anche se non espressamente indicato, ci si accorge subito che le Audivina LE eccellono sul fronte del soundstage. L’ampiezza, la profondità, il posizionamento degli strumenti, la separazione e la direzionalità del suono sono semplicemente fuori scala rispetto ad altre cuffie chiuse della stessa fascia di prezzo.
Chi ha provato le Audivina classiche ricorderà che anche in quel caso il lavoro della ditta si era concentrato molto sulla riproduzione di una scena sonora simile a quello di una sala concerti, molto adatto alla riproduzione di musica classica. Anche qui, nella versione economica, enorme impegno è stato profuso per ottenere risultati straordinari sul fronte del palcoscenico sonoro (considerando, ovviamente, che si tratta di lavoro tutt’altro che semplice in cuffie chiuse). Questo non viene fuori solo con la musica classica. Se avete modo di provare le Audivina LE, mettete su “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin e capirete cosa intendiamo.
Per quanto riguarda i bassi abbiamo una presenza consistente e precisa e una bella rapidità di risposta, accompagnata da una certa corposità, tuttavia la texture, la profondità e il rumble non sono eccezionali. Si amalgamano molto bene con le frequenze medio-basse e hanno un’impostazione non invasiva, non affaticante, tuttavia in brani ricchi di bassi complessi i limiti sul fronte del dettaglio e della profondità si avvertono.
Nelle medie frequenze viene fuori una rimarchevole nitidezza, con buon dinamismo, precisione e recupero del dettaglio, che accompagnato all’ottima scena sonora e all’ottima separazione tra gli strumenti lascia un’ottima impressione, con il timbro naturale tipico della Hifiman. Le voci sono piene e hanno un’ottima presenza: gli ingegneri della ditta hanno trovato un equilibrio eccellente tra voce e corredo strumentale, con le voci giusto quel poco avanti per essere protagoniste pur senza sopravanzare troppo la musica.
Gli alti sono molto ben tarati: abbiamo grande precisione, dinamica, dettaglio e al nostro orecchio nessuna spike fastidiosa, anzi, ci sembra di avvertire, come abbiamo anticipato, la ricerca di un tono meno brillante su queste frequenze. Si nota anche una certa estensione e una piacevole risonanza delle note nel palcoscenico sonoro nei brani con assoli. Nel complesso parliamo di alti nitidi ma anche morbidi, delicati, non troppo penetranti né troppo squillanti.
Per le sue caratteristiche si tratta, in definitiva, di una cuffia che può dare tanto, in relazione al suo prezzo, a chi cerca un dispositivo con eccellente soundstage che dia la sensazione di una sala da concerto. I generi musicali che andrete ad ascoltare influiscono molto sul livello di soddisfazione che potrete ottenere dall’Audivina LE: se la ascolterete principalmente per la musica classica, il cantautorato, per brani con gran quantità di strumenti, darà il meglio di sé. Per generi e brani con gran quantità di bassi o comunque che richiedono una forte energia sulle basse frequenze, una grande corposità e impatto, il dispositivo risulta meno adatto.
Come DAC/ampli da abbinare, senza arrivare all’EF600, vi consigliamo l’EF400, validissimo apparecchio dal prezzo che oggi si aggira sui 370 euro.
Conclusioni
Il rapporto qualità prezzo della Audivina LE è davvero ottimo, considerando anche lo straordinario corredo di accessori (travel case, tre cavi di cui due da tre metri). Hifiman è riuscita a portare la sensazione d’ascolto in sala concerto tramite cuffia chiusa nella fascia di prezzo delle 400 euro, ma questo ha naturalmente comportato un calo nella qualità dei materiali impiegati, bilanciato tuttavia dall’eccezionale corredo di accessori.
Dal punto di visto sonoro le Audivina LE eccellono sul fronte della spaziosità del soundstage e della separazione tra gli strumenti, con un timbro sonoro naturale che tende leggermente all’evocativo, un livello di dettaglio ottimo nelle frequenze medio-alte, e in generale una riproduzione sonora complessiva equilibrata e soddisfacente. In ultima analisi sono delle cuffie fantastiche per la loro fascia di prezzo per chi ascolta musica classica, cantautorato, brani lenti e qualunque altro genere o brano che benefici dei suoi punti di forza, mentre appaiono meno adatte a chi desidera ascoltare principalmente metal, hard-rock ed elettronica robusta e martellante.







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