L’HiFiMan Arya Organic è l’ultima evoluzione di una famosa cuffia HiFiMan, celebre per la sua qualità audio e le sue performance di riproduzione molto dettagliate e nitide, di cui non ci si stanca mai. La variante Organic differisce non poco dalla “classica” Arya v3 Stealth, e di seguito vedremo come.

La HiFiMan Electronics è una azienda cinese fondata nel 2007 dal Dr. Fang Bian. La HiFiMan ha ottenuto grande popolarità con la sua linea di cuffie magnetoplanari a tecnologia avanzata, che hanno fatto incetta di premi negli ultimi anni e sono considerate tra le migliori nelle loro rispettive fasce di prezzo. Oltre alle cuffie, HifiMan produce altre elettroniche audio, sia dal costo abbordabile che “hi-end”, in particolare amplificatori e DAC particolarmente indicati a pilotare le stesse cuffie HiFiMan e non solo.
Spesso quando un prodotto ottiene grande successo rimane in commercio per anni e viene costantemente aggiornato e migliorato. Questo è il caso della popolare cuffia Arya della ditta, uscita nel 2018 e da allora aggiornata e modificata più volte, tanto che al momento ne esistono tre diverse varianti: l’originale, l’Arya Stealth che abbiamo provato l’anno scorso e l’Arya Organic, la nuovissima evoluzione oggetto di questa prova.
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Presentazione
L’Arya, come il suo stesso nome ricorda, è una cuffia caratterizzata da un suono particolarmente preciso, dettagliato e “arioso”, capace di ricreare un palcoscenico virtuale esteso e credibile e di restituire ogni piccolo dettaglio di una registrazione, con i suoi pregi e i suoi difetti. Situata nella fascia medio alta del mercato, è uno dei capisaldi della linea di cuffie HifiMan e uno dei modelli più amati e discussi negli ambienti degli appassionati di cuffie hi-fi.
Il nuovo modello, l’Arya “Organic” già nel nome lascia trasparire l’intento di restituire un suono più ricco e corposo, che verrà sicuramente apprezzato da quanti pensavano che la Arya nelle sue precedenti versioni avesse una impostazione sonora forse un po’ troppo fredda e sterile.
Il prezzo attuale della Arya Organic si aggira intorno ai 1070 euro. Non sono certo pochi, ma purtroppo si tratta di una cifra che viene spesso raggiunta dalle cuffie magnetoplanari di fascia medio-alta. La vera questione è: il modello vale il prezzo richiesto?
Dal punto di vista del design la Arya “Organic” si differenzia dai precedenti modelli per un piccolo inserto in legno che la rende indubbiamente molto bella. I dati tecnici sono i seguenti:
- Risposta in frequenza: 8Hz – 65KHz
- Impedenza: 16 Ohms
- Sensibilità: 94dB
- Peso: 440g

Rispetto alla Arya Stealth si registra un piccolo aumento nel peso e un dimezzamento dell’impedenza che passa da 32 a soli 16 ohm. Questo valore, unito all’efficienza di 94dB, rende possibile utilizzare l’Arya Organic con praticamente qualsiasi modello di amplificatore per cuffie da scrivania e anche con l’amplificazione integrata in buona parte dei dispositivi portatili attualmente in commercio. Detto questo, rimane il fatto che si tratta di una cuffia grande e relativamente pesante non molto adatta ad essere portata in giro, pensata per un utilizzo da scrivania o da poltrona.
L’Arya Organic arriva nella classica scatola di cartone HiFiMan, protetta da un materiale smorzante in schiuma che volendo può essere utilizzato come supporto per la cuffia. L’unico accessorio fornito è un cavo da 6,35 mm sbilanciato, di media lunghezza, che funziona più che bene ma tende facilmente a strozzarsi e aggrovigliarsi. Per una cuffia di questo prezzo, avremmo apprezzato anche un cavo bilanciato con terminazione XLR.
Appena tirata fuori dalla scatola, la Arya Organic colpisce per le sue dimensioni imponenti e per l’aspetto ricercato.
Tenendola in mano, i 440g di peso si sentono tutti ma fortunatamente appena indossata l’Organic si rivela molto comoda, grazie ad una accurata ripartizione dei pesi. Insieme alla Arya Stealth, è la cuffia HifiMan più confortevole tra le tante che abbiamo avuto la possibilità di provare. Come per le altre cuffie della casa cinese col padiglione a forma di uovo, i cuscinetti non posano per nulla sulle orecchie ma solo sulle ossa del cranio circostanti ed è possibile regolare l’archetto per trovare la sistemazione ottimale sulla propria testa.
Come suona l’Arya Organic
Veniamo ora alle prove di ascolto: eravamo molto curiosi di sentire l’Arya Organic all’opera e sicuramente non ci ha deluso. L’impostazione di base delle cuffie Arya di HiFiMan è piuttosto brillante, con il medio alto leggermente in evidenza ma sempre pulito e cristallino. L’Arya Stealth segue questa impostazione restituendo un grande livello di dettaglio e ricostruendo un incredibile palcoscenico sonoro, molto ampio grazie anche ai grandi padiglioni auricolari. L’Arya Organic è calibrata per offrire un suono più ricco e pastoso mantenendo al contempo il dettaglio e la precisione della Arya Stealth. Rispetto a quest’ultima, il palcoscenico sonoro risulta meno ampio, ma il suono è più ricco e musicale, e risulta quindi più piacevole all’ascolto soprattutto con registrazioni di qualità non eccelsa.
Abbiamo provato l’Arya Organic con buona parte della gamma di amplificatori EF della stessa HiFiMan (EF499, EF500, EF600 ed EF400), con un vecchio Beresford Caiman SEG e perfino con un economicissimo Fosi Audio Q5. L’Arya Organic è stata pilotata senza problemi da qualunque amplificatore, esibendo un suono notevole anche con quelli più economici, fattore, questo, che ci ha davvero colpiti.
Gli amplificatori della stessa HiFiMan come prevedibile si sono rivelati una accoppiata davvero felice, e hanno restituito un suono potente e musicale, smussando un po’ di aggressività sui toni alti. Il livello di dettaglio e la separazione degli strumenti sono di assoluto livello e il senso del ritmo unito alla comodità della cuffia ci ha fatto saltellare gioiosamente sulla scrivania.

Abbiamo potuto ascoltare a lungo la Arya Organic confrontandola con la versione Stealth: le due cuffie esteriormente sono assolutamente identiche fatto salvo il piccolo inserto in legno sui padiglioni della Organic. Tuttavia dal punto di vista sonoro le differenze sono piuttosto marcate: la Organic ha alti e bassi leggermente accentuati, e restituisce un suono più ricco, corposo e musicale. D’altra parte la Arya sembra più lineare sulle frequenze medioalte e ha un palcoscenico sonoro più ampio e preciso. In generale, tra le due abbiamo preferito la Organic per la sua maggiore musicalità, per la vividezza e la maggiore capacità di trasportare l’ascoltatore (e per i bassi leggermente più accentuati), tuttavia la Arya Stealth si conferma una cuffia eccezionale per precisione e grandezza del palcoscenico musicale, e al prezzo a cui è venduta attualmente, 659 euro, resta a dir poco un affare.

Confrontando l’Arya Organic con cuffie HifiMan più economiche, come l’Edition XS e la Ananda Nano, si nota subito come l’Organic sia di un livello nettamente superiore sotto praticamente ogni punto di vista: dettaglio, dinamica, ricostruzione della scena sonora. Per chi conosce bene le cuffie dell’azienda, si può dire che l’Organic sia una Arya che per certi versi tende all’HE-1000. Se un concetto del genere è per voi molto intrigante, vi confermiamo che senza dubbio lo è.
Conclusioni
Riassumendo, l’Arya Organic ci è piaciuta moltissimo per musicalità, senso del ritmo, ricostruzione della scena sonora e dettaglio da vera cuffia high-end. Il suo prezzo attuale la rende un acquisto piuttosto impegnativo. Rimanendo in ambito HiFiMan, con soli 150 euro in più si può acquistare una cuffia eccezionale come la He-1000 Stealth, mentre la Arya Stealth costa ben 400 euro in meno, quindi invitiamo gli appassionati di cuffie magnetoplanari a valutare queste altre opzioni prima dell’acquisto. Tuttavia l’Arya Organic ci è piaciuta così tanto che non possiamo che raccomandarla vivamente a chiunque possa spendere 1000 euro per l’acquisto di una cuffia davvero comoda e di alto livello, a suo agio praticamente con qualunque elettronica, sebbene sia consigliabile puntare su DAC/ampli di buon livello per farla suonare al meglio.



Voi cosa ne pensate?