
Eravamo alquanto curiosi di provare le cuffie HE-R10D prodotte da Hifiman poiché, a differenza degli altri prodotti della ditta cinese e americana, specializzata come è noto nelle cuffie magnetoplanari (oltre che nella produzione di ottimi amplificatori per cuffie), si tratta di un modello a driver dinamico. Parliamo di un paio di cuffie molto particolari, con padiglioni coperti da guscio in legno della forma già impiegata da Hifiman in altri modelli chiusi come le HE-R9, e la possibilità, per chi non può fare a meno del Bluetooth, di passare dalla modalità cablata a quella senza fili aggiungendo un modulo BT Bluemini della compagnia (sulla falsariga di quanto si può fare per le Deva Pro). Come accade sempre più rapidamente in anni recenti, il loro prezzo è calato dall’epoca del lancio e oggi si trovano all’accessibile cifra di 260 euro.
Nota: è possibile trovare le cuffie in questione indicate anche come HE-R10. Per essere precisi il modello magnetoplanare andrebbe indicato come HE-R10P, mentre quello con driver dinamico come HE-R10D; in mancanza della consonante finale, consigliamo naturalmente di controllare la descrizione del prodotto per essere certi che si tratti di una versione o dell’altra.
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Presentazione

Ma facciamo un passo indietro. Le HE-R10D vengono vendute nei classici box della Hifiman, in cartone con dentro una sagoma in schiuma in cui sono riposte le cuffie, e con corredo di cavo con jack da 3.5mm di buona qualità, e adattatore da 6.35mm. Il design del modello risulterà senz’altro familiare ai fan della ditta, poiché troviamo una fascia superiore imbottita, morbida e di buon materiale durevole nel tempo, di forma semicircolare, già impiegata in altri modelli come le Deva Pro e le HE400SE, collegata a un’infrastruttura metallica che sorregge i padiglioni e permette di regolare l’altezza dell’archetto tramite piccoli scatti. Come già detto la forma dei padiglioni è simile a quella delle HE-R9, ma i gusci sono in legno. Nel complesso possiamo dire che le cuffie risultano molto comode una volta indossate, anche per ascolti prolungati.
Caratteristiche
Si tratta di un modello relativamente ingombrante di cui è bene sottolineare due aspetti: è più leggero delle altre cuffie HifiMan (355 grammi), una leggerezza dovuta all’impiego di driver dinamici anziché magnetoplanari (più pesanti), e fornisce un notevole isolamento dall’esterno.
Trattandosi di cuffie chiuse sono tendenzialmente consigliate a chi desidera un forte isolamento (sia in entrata, dai rumori esterni, che in uscita, per non disturbare altri con il suono riprodotto nei padiglioni) e il loro utilizzo più naturale sarebbe quello dell’ascolto in poltrona o alla scrivania, ma a differenza di altre cuffie chiuse HifiMan più pesanti e solo cablate, va detto che le HE-R10D si prestano di più a un utilizzo “smart”, in virtù della loro maggiore leggerezza e della possibilità di attaccare un Bluemini per usarle con connessione Bluetooth.
Le cuffie impiegano l’apprezzato Topology diaphragm di cui Hifiman fa un uso massiccio ormai da anni.
Specifiche tecniche in breve:
- Risposta in frequenza 15-35kHz
- Impedenza: 60 ohm
- Sensibilità: 103 dB
- Peso: 360 grammi
- Entrata: 3.5mm
Come suonano le HE-R10D

Il timbro complessivo tende lievemente al caldo, con una certa corposità avvertibile soprattutto nei bassi e nelle medie frequenze, e si avverte anche una certa rotondità, a differenza di modelli che puntano alla massima nitidezza, in cui strumenti e note arrivano più secchi.
Molto convincente il soundstage, uno dei punti in cui si percepisce maggiormente la volontà di offrire un’esperienza da cuffia chiusa “moderna”: sebbene non sia particolarmente largo, profondo o ampio, non è nemmeno ridotto. La sensazione è quella dell’ascolto in una sala medio-piccola, è intimo ma non al punto da sentirsi troppo vicini all’origine, con strumenti ben separati e ben distribuiti sul palcoscenico sonoro, dando la sensazione della tridimensionalità. Considerando la fascia di prezzo in cui si colloca la HE-R10D tutto ciò è davvero molto buono, e con amplificazione di livello alto questa caratteristica migliora ulteriormente sotto tutti i punti di vista.
I bassi sono presenti e corposi, leggermente caldi, con un buon impatto e una buona profondità, ma non sono così spinti da monopolizzare la scena: hanno un ruolo importante nella riproduzione sonora, come è lecito attendersi da cuffie chiuse, ma sono bilanciati in modo da non coprire le altre frequenze.

Gli alti si inseriscono nel quadro generale risultando abbastanza acuti ma senza mai diventare sibilanti o spiacevolmente “acuminati”, e pur fornendo un contrasto piuttosto netto con i bassi corposi e impattanti, riescono a determinare una riproduzione complessiva assai gradevole. E qui torniamo al discorso del mitigare certi sbilanciamenti propri di molte cuffie chiuse: nel complesso si nota una riproduzione sonora musicale, piacevole, appagante.
Come accoppiamenti, sebbene i miglioramenti con amplificazione e decodifica di ordine superiore siano presenti, considerando la fascia di prezzo ormai molto economica cui sono giunte le HE-R10D, una buona accoppiata con prodotti di casa Hifiman è quella con l’EF499, dispositivo in grado di suonare sorprendente bene anche con cuffie di fascia superiore (quindi anche buon investimento per futuri nuovi acquisti di cuffie); tuttavia l’EF499 costa 350 euro al momento, pertanto gli appassionati che non vogliono spendere tanto sul fronte ampli e DAC possono guardare a soluzioni più economiche quali lo Zen DAC v3 di casa iFi oppure il K7 Fiio o ancora il più economico K11 Fiio (che al momento viaggia tra i 165 e i 180 euro).
Conclusioni
Le HE-R10D hanno un fantastico rapporto qualità/prezzo, oggi che il loro costo è calato fino alla cifra di 260 euro. Sono cuffie chiuse, quindi un prodotto che si rivolge principalmente a chi vuole dispositivi di questo genere, che propongono performance di riproduzione sonora molto convincenti, con bassi importanti ma una forte attenzione alla godibilità generale della riproduzione, con una bella musicalità e un soundstage sorprendente.


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